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MIlitia vandalizza il monumento a Pasolini: "frocio e pedofilo"

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Pochi giorni fa raccontavamo su Gaynews della nuova opera "Triumphs and laments" di William Kentridge sui muraglioni del Tevere, dove tra le tante pagine della storia di Roma figura anche la morte di Pier Paolo Pasolini, un momento fondamentale del nostro passato che invitavamo a celebrare, anche come persone LGBT.

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Nel peggiore dei modi quell'appello diventa ora un imperativo, per rispondere ai vandali fascisti la cui madre, evidentemente, non usa il preservativo: là dove manca la cultura si generano mostri.

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Il monumento a Pier Paolo Pasolini all'Idroscalo di Ostia, nel luogo dove P.P.P fu ucciso. è stato infatti pesantemente danneggiato. A scoprirlo nella mattinata di oggi sono stati i volontari della Lipu che gestiscono l'oasi Centro Habitat Mediterraneo, nei pressi dell'Idroscalo dove è situata la stele che ricorda lo scrittore ucciso nella notte tra il 1 e il 2 novembre 1975.

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I danni inferti al monumento e al relativo percorso letterario situato all'interno dell'Oasi sarebbero gravi. L'opera, realizzata dallo scultore Mario Rosati, è stata colpita con una violenza inaudita e cieca.

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Hanno spaccato le lastre di marmo con incise le sue poesie; hanno rotto quelle di vetro con le indicazioni del percorso bibliografico; hanno lasciato sul prato calpestato e distrutto uno striscione ingiurioso:

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«Ma quale poeta e maestro: fr... e pedofilo, lui era questo». Firmato: Militia, nota formazione di estrema destra.

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"E' un fatto di particolare gravità – commenta il presidente della Lipu, Fulvio Mamone Capria - organizzato da persone che predicano e praticano la violenza e la sopraffazione e non si fermano nemmeno dinanzi alle pacifiche testimonianze della memoria. Sono eventi che certamente spaventano ma che, pur contraddistinti dalla violenza della distruzione fisica, sono privi della forza di fermare la cultura, specie quella della poesia, del dialogo, dell'apertura al mondo".

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Con l'istituzione dell'oasi della Lipu, nata a fine anni Novanta, il tratto di Idroscalo in cui Pasolini trovò drammaticamente la morte è stato progressivamente recuperato dai volontari dell'associazione ambientalista, dapprima con un'accurata bonifica e successivamente con la realizzazione di una ricostruzione ambientale di una laguna mediterranea (oggi regno di aironi rossi, tarabusini, morette tabaccate e cigni reali). Al centro dell'area sorge il 'Giardino letterario Pier Paolo Pasolini', comprendente il rifacimento della stele di Mario Rosati e la realizzazione di percorsi bibliografici e letterari, realizzati grazie all'intervento del Comune di Roma.

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"Contribuiremo a rimettere le cose a posto - ha detto Mamone Capria - anche attraverso un evento simbolico speciale, e continueremo a difendere le testimonianze di pace e cultura come da sempre facciamo con quelle della natura".

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