50° anniversario Stonewall, 57 associazioni Lgbti italiane insieme a New York verso il World Pride a Roma nel 2025

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Il 2019 è un anno significativo per la collettività arcobaleno mondiale.

Il 28 giugno ricorrerà, infatti, il 50° anniversario dei Moti di Stonewall, da cui ebbe inizio la collettiva riscossa delle persone Lgbti. Motivo per cui Madonna, nell’esibirsi il 1° gennaio, presso lo Stonewall Inn Bar di New York (dove scoppiò la rivolta, raccontata per la prima volta, da The Village Voice), ha parlato di «storico anno».

E storiche saranno le celebrazioni anniversarie che si terranno nella Città della Grande Mela, perché in esse la memoria si farà profezia, annuncio, monito a riguardare il passato come inizio e stimolo per un rinnovato movimento di liberazione dalle forme contemporanee d’oppressione.

Un passato cui riandare costantemente perché, come ricordato da Sylvia Rivera nel corso del Pride di New York del ’94 con tanto di cartello Justice for Marsha (in riferimento a Marsha P. Johnson, protagonista dei Moti di Stonewall, deceduta 26 anni fa in circostanze sospette), “Noi siamo la vostra storia”. 

Un appuntamento, dunque, di primaria importanza quello del World Pride del 30 giugno, cui parteciperà anche una delegazione italiana che, promossa dal Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, si comporrà di oltre 50 associazioni Lgbti: Agedo, Alfi, Arc Cagliari, Arcigay Antinoo – Napoli, Arcigay Catania, Arcigay Makwan Messina, Arcigay Palermo, Arcigay Pisa, Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia, Arcigay Rovigo, Arcigay Siracusa, Arcigay Tralaltro Padova, Arco - Associazione Ricreativa Circolo Omosessuali, Associazione Frame, Associazione Libellula, Associazione TGenus, Azione Gay e Lesbica Firenze, Beyond Differences, Cassero Lgbti Center, Certi Diritti, Chimera Arcobaleno - Arcigay Arezzo, Circolo Red Bologna, Colt - Coordinamento Lazio Trans, Comitato Bologna Pride, Coordinamento Liguria Rainbow, Coordinamento Palermo Pride, Coordinamento Torino Pride, Cromatica - Associazione Nazionale Cori Arcobaleno, Di’Gay Project, Edge. Excellence and Diversity by Glbt Executives, Famiglie Arcobaleno, Gaycs, Gaynet, Globe-Mae, Gruppo Trans* Bologna, I-Ken, I Mondi Diversi, Ireos, I Sentinelli di Milano, La Fenice Gay, L.E.D. Libertà e Diritti Arcigay Livorno, Lesbiche Bologna, Mit - Movimento Identità Trans, Mos - Movimento Omosessuale Sardo, NovarArcobaleno, Nudi - Associazione Nazionale di Psicologi per il benessere Lgbtiq, Omphalos Lgbti Perugia, Pinkriot, Pochos Napoli Asd, Polis Aperta, Politropia, Pride Vesuvio Rainbow, Rete Genitori Rainbow, Rete Lenford, Roma Eurogames 2019, Stonewall Siracusa, Toscana Pride, Vicenza Pride.

Un appuntamento significativo, dunque, per celebrare un pezzo della loro storia comune proprio «nella città – come recita il comunicato congiunto oggi diffuso - dove tutto ha avuto inizio: New York». Ma senza dimenticare che «il 2019 sarà una data importante anche per noi in Italia. Nel 1979, infatti, si tenne a Pisa il primo Corteo del Movimento Omosessuale Italiano e quest’anno ne ricorre il 40esimo anniversario.

Nel 1994, poi, a 25 anni dalla rivolta che ha cambiato la nostra storia, a Roma si è tenuto il primo Pride unitario. Migliaia di persone si sono riversate per le strade della Capitale dando inizio a una manifestazione che, nel corso degli anni, si è affermata come il più grande evento di piazza LGBT+ italiano e uno dei maggiori tra del Paese.

Nel corso di questi 25 anni Roma ha ospitato il primo World Pride della storia, nel 2000. Ideato, organizzato e fortemente voluto contro tutto e tutti dal Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli che ha candidato la Capitale per ospitare di nuovo, dopo 25 anni, il World Pride del 2025».

Un’iniziativa, questa, a riprova del dinamismo del Mieli soprattutto negli ultimi anni, segnati, in particolare, dal fondamentale contributo alla stesura del testo del primo progetto di legge regionale in Lazio contro l’omotransfobia che, avente come prima firmataria la consigliera Marta Bonafoni e presentata nel giuno 2017 (ma ripresentata nell'aprile 2018), è adesso al vaglio della Commissione preposta.

Nei prossimi giorni, infine, sarà resa nota anche la composizione della delegazione organizzata da Arcigay Nazionale.

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