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Diritti

Matrimoni same-sex. Il sindaco di Bologna: “Per me non c’è obiezione di coscienza, li trascrivo io”

  • Written by DIRE
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(DIRE) Bologna, 1 ago. – Virginio Merola, primo cittadino di Bologna, e’ pronto a registrare personalmente le nozze gay, come gia’ ha fatto il sindaco di Fano. Se nessuno tra i dipendenti comunali di Bologna vorra’ trascrivere nel registro di Palazzo D’Accursio i matrimoni omosessuali contratti all’estero, lo fara’ di suo pugno il sindaco Merola. Ad annunciarlo, rispondendo per iscritto a una domanda posta qualche giorno fa in question time dalla consigliera leghista Lucia Borgonzoni, e’ lo stesso primo cittadino. “Credo che la questione non si possa ricondurre ad un fatto passibile di obiezione di coscienza, ma semmai ad una eventuale diversa veduta interpretativa”, scrive Merola replicando all’ipotesi ventilata dalla consigliera e anche dalla collega Ncd, Valentina Castaldini. E comunque “il problema per i dipendenti comunali non si pone, perche’ il sindaco puo’ provvedere da solo alla registrazione”. Nel caso delle trascrizioni di matrimonio same sex, chiarisce poi Merola, “firmero’ personalmente le trascrizioni, cosa del tutto ammessa”.

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Il sindaco, infatti, in qualita’ di ufficiale di governo, e’ anche titolare delle funzioni di ufficiale di stato civile per delega di legge, precisa Merola, e a cascata i sindaci possono a loro volta delegare funzionari di stato civile. Quindi, se questi non possono o non vogliono registrare, il primo cittadino puo’ farlo. Un caso del genere e’ gia’ avvenuto nello scorso maggio a Fano, quando una coppia gay che si era sposata in Olanda ha presentato istanza al primo cittadino per la trascrizione delle nozze. I dipendenti dell’ufficio di stato civile hanno pero’ opposto resistenza, convinti che la registrazione fosse illegittima, e allora e’ intervenuto il primo cittadino, che ha registrato personalmente l’atto. Nella sua domanda, Borgonzoni chiede anche lumi sull’appello giunto al Comune da Arcilesbica, che vuole l’istituzione di una giornata di festa per le registrazioni dei matrimoni contratti all’estero da persone dello stesso sesso. Ad ora, le risponde Merola, “non abbiamo informazioni, e ci riserviamo di esprimere valutazioni a tempo debito”. (Asa/ Dire) 14:28 01-08-14