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UNIONI CIVILI. RESTA STALLO, NITTO PALMA: DIFFICILE AULA PRIMA DI 15/10

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L'ingresso della Commissione Giustizia del Senato L'ingresso della Commissione Giustizia del Senato

MURO CONTRO MURO, GIOVEDI' UFFICIO PRESIDENZA SU NOTTURNE

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(DIRE) Roma, 15 set. - Prosegue lo stallo sulle Unioni civili in commissione Giustizia del Senato. Una situazione che fa dire al presidente Francesco Nitto Palma, visto che "il muro contro muro prosegue" dunque "non appare probabile che il disegno di legge vada in Aula prima del 15 ottobre". Oggi, intanto, sono stati esaminati "una cinquantina di articoli, molti sono stati preclusi per cui non c'e' stato voto- spiega il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri lasciando la commissione- 6 sono stati votati e respinti". Di conseguenza il 'monte' emendamenti rimane ingente, attorno ai 1.200.
Intanto si va avanti con l'esame, e oggi e domani ci saranno sedute notturne, fino alle 23. "E' gia' una forzatura", dice Palma ai cronisti, visto che il provvedimento "non e' stato calendrizzato" per l'Aula.
"Il disegno di legge e' parlamentare, noi lo seguiamo e siamo disponibili", aggiunge Ferri, spiegando che di fronte "al confronto della dialettica parlamentare" la scelta e' di "rimetterci sugli emendamenti per lasciar svolgere questo confronto e far si' che ci sia dibattito vero", per cui la scelta e' di "non interferire" pur seguendo l'iter.
"Si va secondo i ritmi noti", sintetizza Nitto Palma, quindi a rilento, e "per quello che mi riguarda noto un muro contro muro".
Cio' detto, "abbiamo fissato le notturne perche' mi era stato detto che forse si poteva calendarizzare il ddl per l'Aula, poi non e' stato cosi'".

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"Nasce tutto da un problema- segnala il presidente della commissione Giustizia del Senato Francesco Nitto Palma- che la maggioranza che sostiene questo provvedimento e' una maggioranza diversa da quella di Governo, l'esecutivo comunica che il provvedimento si deve fare e che questo provvedimento dovra' andare in Aula il 15 ottobre", quindi "manifesta un interesse" ma poi "qui in commissione si rimette":
insomma, "ci sono delle anomalie che non giovano a un'accelerazione". Cio' detto, spiega Palma, "stasera ci sara' la notturna, poi Dio vede e provvede. Certo, se non c'e' la calendarizzazione in Aula e i lavori dovessero proseguire in questo modo, credo che avro' molti problemi a stabilire se fare o meno la notturna, perche' c'e' chi la chiedera' e chi no". Infatti "ho previsto un ufficio di presidenza per giovedi' alla fine della riunione proprio per affrontare questo tema", annuncia il presidente della commissione, ricordando che "abbiamo fatto le notturne solo quando c'era la calendarizzazione". Cio' detto, con l'ingorgo istituzionale che prevede entro il 15 settembre la riforma del Senato per andare in Aula a fine mese, mentre dal 15 ottobre in poi i lavori si bloccano per la sessione di bilancio, "se tanto mi da' tanto, non appare probabile che il disegno di legge vada in Aula prima del 15 ottobre", conclude Nitto Palma.
(Ran/Dire
17:19 15-09-15 .