Costa Rica: eletto presidente il 38enne Carlos Alvarado, favorevole al matrimonio egualitario

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Grazie, Costa Rica. Con questo semplice tweet il 38enne Carlos Alvarado Quesada - che, prima d'entrare in politica, è stato giornalista, scrittore di romanzi e componente della rock band Dramatika - ha annunciato d’essere il nuovo presidente del Paese centramericano per il quadriennio 2018-2022.

Il Tribunale supremo delle elezioni l’ha proclamato vincitore una volta superata la soglia del 91% dei voti scrutinati. Il candidato del Partido Acción Ciudadana (Pac), già ministro dello Sviluppo umano e dell'Inclusione sociale e, successivamente, del Lavoro nell'attuale governo di Luis Guillermo Solis, ha ottenuto il 60,74% dei consensi a fronte del 39,26% conseguito dal suo avversario. Si tratta del pastore evangelicale Fabricio Alvarado del Partido Restauración Nacional (Prc), che si è felicitato col neoeletto via Twitter.

Il voto è arrivato al termine di un'infuocata campagna che ha avuto come terreno di scontro il matrimonio egualitario. Campagna su cui ha pesato la sentenza della Corte interamericana per i diritti umani, che il 9 gennaio ha stabilito il riconoscimento legale delle nozze tra persone dello stesso sesso in tutti i Paesi membri. 

Fabricio Alvarado aveva cavalcato il fronte del no, attaccando nei comizi anche la fecondazione in vitro e l'adozione di programmi d'educazione all'affettività nelle scuole secondarie.

Accusando l’avversario di basarsi su "posizioni cristiane estreme", Carlos Alvarado aveva invece sostenuto l'accesso al matrimonio per persone dello stesso sesso e la piena parità dei diritti.

Non a caso uno dei suoi primi tweet si conclude con le parole: Abbiamo visto un Paese con diseguaglianze che dobbiamo correggere

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