Cynthia Nixon: da "Miranda" di Sex & the City alla candidatura di governatrice dello Stato di New York

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«Amo New York e oggi annuncio la mia candidatura a governatrice». Questo il tweet lanciato ieri dalla 51enne Cynthia Nixon, che per anni ha interpretato Miranda Hobbes nella celebre serie tv Sex & the City. Trovano così conferma ufficiale le indiscrezioni che si susseguivano da mesi sulla sua candidatura alla guida di uno Stato a netta maggioranza democratica come quello di New York.

La vera sfida sarà perciò quella delle primarie del 13 settembre col governatore in carica Andrew Cuomo.

L'attrice 51enne, lesbica dichiarata e madre di tre figli, è da tempo esponente dell'ala più progressista del Partito Democratico e nota attivista per i diritti delle persone Lgbti.

Vicina al sindaco di New York Bill De Blasio, Cynthia Nixon ha ripetutamente criticato il governo Cuomo invitando i democratici a ritagliarsi una forte identità liberale invece di essere semplicemente il "partito anti-Trump". Nel gennaio scorso, durante un gala di beneficenza nella sua città, aveva dichiarato: «Nel 2018 non abbiamo solo bisogno di eleggere un numero maggiore di democratici. Abbiamo bisogno anche di eleggere democratici migliori».

Poi ieri il tweet con tanto di video esplicativo.

«New York è la mia casa – afferma in esso l’attrice –. Non ho mai vissuto altrove. Quando sono cresciuta qui, eravamo solo mia madre e io in una casa con una sola stanza da letto, al quinto piano. New York è il posto dove sono stata cresciuta e dove cresco i miei figli. Ho avuto chance che non vedo per la maggior parte dei bambini di New York». Nel dirsi orgogliosa della scuola pubblica mentre ha in braccio il figlio Max, Cynthia scandisce: «I nostri leader ci stanno deludendo, siamo lo stato con le più marcate diseguaglianze nell'intero Paese, con ricchezza incredibile e povertà estrema. Metà dei bambini nelle città del nord vivono al di sotto della soglia di povertà. Come è potuto accadere?».

E poi continua attaccando il governo Cuomo: «Amo New York e non ho mai voluto vivere altrove. Ma qualcosa deve cambiare: vogliamo che il nostro governo torni a lavorare sulla sanità. Ponga fine agli arresti di massa e sistemi la nostra metropolitana guasta. Siamo stanchi di politici che si preoccupano di titoli e potere, ma non di noi». E infine: «Sono Cynthia Nixon, sono di New York. E insieme possiamo vincere questa battaglia».

Non si è fatta attendere la risposta di Andrew Cuomo che attraverso un portavoce ha affermato di aver conseguito più vittorie progressiste di qualsiasi altro democratico nel Paese. Indicando a riprova di ciò la legalizzazione del matrimonio egualitario, le norme sulle armi pesanti, il salario minimo di 15 dollari e l’ampliamento dei fondi scolastici.

Intanto, secondo un primo sondaggio del Siena College (ad appena un giorno dall’annuncio della candidatura dell’attrice), Cuomo avrebbe il 66% delle preferenze, Nixon il 19%.

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