Bro Job: quando i maschi etero fanno sesso tra loro

Rate this item
(2 votes)

Immagina un antico greco dietro una colonna del peripateo. Due commilitoni di guardia in un bagno della caserma deserta. Una confraternita di giovani yankee al college. Il gruppo canottieri, i pesisti della palestra sotto casa. Uno di loro potrebbe essere un bro-jobbers: maschio caucasico dichiaratamente eterosessuale, dedito a pratiche omosessuali.

\r\n

Sono i cosiddetti insospettabili, quelli che – non lo diresti mai – hanno il vizio di occultare le proprie tendenze omosessuali pur praticando occasionalmente sesso gay. Popolano i siti di incontri, i siti porno-gay e le app per il gay-dating. Lo fanno in gran segreto e rigorosamente part-time. Spesso scelgono il partner in una cerchia di amici, per spirito di campanilismo e retaggio tardo-adolescenziale, ma anche per assicurarsi quella discrezione indispensabile alla missione top-secret: godere della compagnia sessuale di un altro uomo.

\r\n

Ai baci e ai preliminari, i bro-jobbers preferiscono la masturbazione assistita o un po' di sesso animale.

\r\n

Sono uomini che si concedono il lusso di esplorare quegli aspetti della mascolinità sconosciuti all'etero-normativa, una specie di legge secondo la quale, di default, si nasce tutti eterosessuali; un dato di natura la cui certezza va sradicata con l'irruenza di un coming out, la rivelazione della verità alternativa all'orientamento dominante.

\r\n

I bro-jobbers hanno difficoltà ad ammettere di essere attratti dallo stesso sesso e hanno paura di essere svelati; ma soprattutto, vivono nella paura di essere sbagliati. Se la bisessualità femminile è quel quid che rende una donna particolarmente intrigante, gli uomini continuano a temere che il minimo contatto erotico con lo stesso sesso possa contaminarli irreparabilmente e trasformarli in gay. Se una donna che si struscia con l'amica sa di essere cool, un ragazzo che se lo mena in compagnia di un tipo crede di essere un gay mancato. A livello inconscio la questione lo tormenta al punto di crearsi un problema forse inesistente.

\r\n

Not Gay: Sex between Straight White Men è il libro della docente Jane Ward che cerca di riabilitare l'esperienza omosessuale alle coscienze degli uomini etero. Secondo l'autrice, è noto che la sessualità delle donne sia più fluida di quella maschile, e che le donne siano sessualmente più ricettive e aperte agli stimoli. Per contrappasso, gli uomini appaiono più rigidi, fortemente ancorati agli schemi di una virilità forte e incontestabile. L'obiettivo del saggio è dimostrare che si può benissimo conciliare la vena esplorativa con l'eterosessualità, ovvero restare uomini che amano le donne ma desiderano talvolta gli uomini.

\r\n

Il bro job non sarebbe altro che un regalarsi piacere tra maschi eterosessuali senza coinvolgimenti sentimentali. Masturbazioni reciproche, penetrazioni anali con le dita, sesso orale. La Ward, tra le righe, suggerisce all'uomo di non cadere nella trappola del pensiero unico e di non percepirsi come un sistema binario, ma come un organismo senziente votato al piacere.

\r\n

Nel girone dell'Inferno del bro job finiscono infatti tutti quelli che non hanno l'onesta di argomentare le proprie preferenze, trincerandosi dietro una vana ostentazione della virilità. Ma il punto è un altro: quando si è sessualmente insoddisfatti – o inespressi – si è dei pessimi amanti. Tanto vale accettarsi; persino una donna sa fiutare un potenziale bro-jobbers nel branco.

e-max.it: your social media marketing partner

weTest

Featured Video