Omicidio Ruggiero: intervista al tenente Flavio Annunziata, comandante dei Carabinieri d'Aversa

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A poco più d'un mese dalla drammatica morte di Vincenzo Ruggiero Gaynews ha contattato il tenente Flavio Annunziata, comandante del nucleo operativo e radiomobile dei Carabinieri d'Aversa, per avere notizie relativamente alle indagini. In realtà, da ieri mattina alcune testate locali hanno iniziato a riportare la notizia secondo cui Ciro Guarente - cioè il 35enne reo confesso dell'omicidio del giovane attivista - avrebbe stordito la vittima nell’appartamento di Aversa per poi finirla presso un'abitazione di sua proprietà a Licola. Proprio da ciò iniziamo la nostra intervista al tenente Annunziata.

Tenente, stando a quanto raccontano alcuni giornali, Ciro Guarente avrebbe esploso i colpi di arma da fuoco contro Vincenzo nella casa di Licola e non nell'abitazione che la vittima condivideva con l'amica Heven?

Si tratta solo di speculazioni giornalistiche. In tal senso non ci sono novità. Certamente siamo attendendo le analisi tossicologiche effettuate sul corpo di Vincenzo Ruggiero e probabilmente Guarente è passato per l'abitazione di Licola. Ma al momento non ci sono prove che abbia ucciso la vittima a Licola. Capita che i giornalisti, in assenza di notizie nuove, ne inventino qualcuna.

Al momento chi sono gli indagati?

Al momento solo Guarente. Non ci sono altri indagati.

Lei pensa che Ciro Guarente abbia operato da solo o si sia servito di complici?
Non saprei dire. È una questione di tempo. Se Guarente ha avuto - ad esempio - sei ore per completare il suo crimine, potrebbe aver operato da solo con comodità. Se ha avuto solo un'ora, allora deve aver fruito dell'aiuto di un complice. Al momento, stiamo ancora collocando temporalmente gli eventi. Quando saranno chiari i tempi di realizzazione del crimine, allora avremo maggiori indizi anche su possibili complici. Comunque stiamo investigando a tutto campo.

E Guarente continua a non collaborare?

Sì, Guarente persiste in un comportamento negativo. D'altronde, al momento della confessione ha raccontato molte bugie. Ha depistato gli inquirenti con la speranza di far passare il suo omicidio per assassinio preterintenzionale. Devo dire che non collaborare è una grande sciocchezza perché tanto è solo questione di tempo e le responsabilità del criminale verrano tutte ugualmente a galla.

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