Crema, registrati anagraficamente due fratellini nati all'estero tramite gpa quali figli di due papà

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«Le bellissime parole della Sindaca di Crema: siano di guida ad ogni interprete del diritto della Repubblica italiana».

Con queste parole l'avvocato trentino Alexander Schuster - alla cui professionalità congiuntamente all'impegno di Famiglie Arcobaleno va riconosciuto il merito d'aver contribuito al raggiungimento delle ripetute registrazioni anagrafiche di bambini quali figli di coppie omogenitoriali - ha introdotto il comunicato stampa del Comune della Bassa Padana sul riconoscimento della doppia genitorialità in riferimento a una locale coppia di papà di due fratellini nati oltreceano con la gpa.

Il testo, appena diffuso e rilanciato su twitter, recita: «Con un atto di trascrizione svolto dall’Ufficio Anagrafe e firmato come Ufficiale di Stato Civile dal sindaco Stefania Bonaldi, il Comune di Crema ha riconosciuti due padri – e non uno soltanto - a due fratellini nati oltreoceano. Dopo i casi di Torino e Gabicce, Crema segue una tendenza a colmare l’attuale vuoto legislativo con un atto sul proprio registro dei nati. A fronte di un parere negativo degli uffici stante la carenza normativa, il sindaco ha deciso di riconoscere la doppia genitorialità.

“Lo spirito che ci ha orientati a questo atto, anche sulla scorta di recenti, analoghi provvedimenti di altri colleghi Sindaci”, commenta Stefania Bonaldi, “è proprio quello di ‘Accogliere la vita, accogliere qualsiasi vita’, attribuendo ad essa tutta la dignità necessaria perché si dispieghi a cominciare dal suo riconoscimento giuridico, che non è tutto, ma senz’altro rappresenta una bella partenza”.

L’atto firmato oggi è una trascrizione che recepisce una sentenza straniera di co-genitorialità a seguito della quale si rettifica l’atto di nascita già depositato aggiungendo là dov’era scritto “madre/genitore” il nome del secondo genitore. Essendo residenti attualmente in altro Comune è stata fatta comunicazione per l’aggiornamento della scheda anagrafica.

“La vita appartiene a tutti, non solo a chi vorrebbe normarne le strade di accesso”, conclude il sindaco. “Non possiamo fermarla se arriva da un legame d’amore, ma non possiamo nemmeno decidere che un legame d’amore deve somigliare a ciò che rappresenta per alcuni, fossero anche la maggioranza. Il nostro Paese ha ormai imboccato la strada dei diritti, sta imparando ad accogliere il nuovo, a dare un posto dignitoso a quanto sopravviene. In un momento in cui le categorie del passato non riescono più a contenere le forme in cui l’amore, i legami e i loro frutti si manifestano, anche a Crema abbiamo deciso di aprire le porte, riconoscendo il primato assoluto della vita e le intenzioni di chi chiede ai legami che la sostengono una legittimazione anche giuridica».

Esprimendo compiacimento su Facebook per quanto verificatosi sempre in mattinata a Bologna, dove il sindaco Virginio Merola ha iscritto all'anagrafe un bambino nato nel capoluogo emiliano quale figlio di due mamme, Marilena Grassadonia, presidente di Famiglie Arcobaleno, ha fatto riferimento nel medesimo post al caso di Crema:  «Molti altri Comuni, invece, procedono con le trascrizioni di certificati esteri. L'ultimo in ordine di tempo è oggi Crema.

I sindaci sono il volto della politica attenta ai bisogni della gente e speriamo che questa ondata spinga il Parlamento a legiferare in modo che tutti i comuni di Italia agiscano riconoscendo uguali diritti a tutti i bambini e le bambine di questo Paese».

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