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| I gesuiti: "Coppie gay: sì alle regole, no al riconoscimento" |
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| Insomma, non proprio una legislazione ma una serie di norme, di sostegni concreti come quelli sulle case in affitto. |
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| Sabato 16 Giugno 2001 |
| di la Repubblica |
| in Vita di coppia |
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il caso
ROMA - I gesuiti correggono il tiro dopo l'apertura a sorpresa sulle coppie gay. «Non si tratta di una legittimazione delle coppie omosessuali ma di una regolamentazione concreta di un fenomeno», afferma padre Michele Simone. Insomma, non proprio una legislazione ma una serie di norme, di sostegni concreti come quelli sulle case in affitto. E su questo terreno di possibile confronto tra cattolici e laici, Franco Grillini deputato Ds e presidente dell'Arcigay annuncia una proposta di legge sulle unioni civili. Il Biancofiore prosegue intanto l'offensiva sui temi sociali più scottanti: all'aborto, alla parità scolastica, alla fecondazione assistita, somma ieri una proposta di legge che assegna agli oratori parrocchiali i finanziamenti del Fondo nazionale per le politiche sociali. Gli oratori riceverebbero un contributo «come del resto i centri sociali». Sull'aborto poi, Rocco Buttiglione leader Cdu e neo ministro delle Politiche comunitarie cerca di calmare le acque dopo l'irritazione della stessa maggioranza di governo e lo scontro con il centrosinistra. «Si è fatto molto rumore per nulla. Non è un disegno di legge del governo, ma solo una proposta del Cdu». E il ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli (An) lo critica: «Il problema aborto non si risolve dando soldi alle donne». Questo articolo ha ricevuto 120 visite.
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