 |
| Siamo Paola e Ricarda Concia, sposate in Germania. Lei ha preso il mio cognome |
 |
| Noi abbiamo scelto un solo cognome: Concia. É stata Ricarda a decidere perché con lei finisce la famiglia Trautmann e lei desiderava entrare nella “grande” famiglia Concia |
 |
| Lunedì 30 Gennaio 2012 |
| di Paola Concia |
| in Vita di coppia |
|
 |
|
Ricarda ed io ci siamo sposate in Germania. Lí sia per le coppie eterosessuali che omosessuali é possibile scegliere diverse formule per il cognome della famiglia. Il doppio cognome, cognomi separati, oppure uno dei due cognomi. Noi abbiamo scelto un solo cognome: Concia. É stata Ricarda a decidere perché con lei finisce la famiglia Trautmann e lei desiderava entrare nella “grande” famiglia Concia (siamo quattro fratelli). Per me, i miei fratelli e mio padre é stato bello accogliere questo desiderio.
In Germania questa scelta non ha suscitato nessun interesse, é normale. Ma siamo in Italia, e questo paese non solo non riconosce il nostro legame e ci tratta come due estranee, si spinge addirittura oltre: con fare arrogante non accetta il fatto che Ricarda si chiami Concia. Come potete immaginare Ricarda ha una nuova carta d’identità, un nuovo passaporto e tutti gli altri documenti sono con il nuovo cognome.
Giorni fa comunico alla produzione di una nota trasmissione televisiva alla quale dovevo partecipare che mi avrebbe accompagnata mia moglie e comunico il nome: Ricarda Concia.
Per ben due volte e due persone diverse mi dicono “ma signora mi deve dare il cognome di Ricarda”. Io rispondo: Concia. E loro: ” ma le chiedono i documenti!”. A quel punto, leggermente irritata, rispondo: signorina c’é scritto Concia nei suoi documenti, li ritenete validi, oppure contestate pure le carte d’identità tedesche?”
Dai giornalisti Ricarda continua d essere chiamata con il vecchio cognome storpiato in “Trauma”, cosa irrittante per una psicologa. Il nostro paese é così ossessionato dall’amore omosessuale che arriva a non riconoscere ciò che é scritto su un documento, a non volerlo accettare compiendo un gesto di negazione.
Cari italiani, la battaglia per far riconoscere il mio matrimonio come quello di tutti gli omosessuali che vorranno sposarsi la continuerò a fare in Parlamento, nel paese e anche alla Corte di Giustizia Europea.
Nel frattempo gentilmente, oltre ad essere orgogliosi che Ricarda ha scelto un cognome italiano, vi adeguereste a quello che é scritto sui documenti tedeschi? Banalmente quello é un obbligo. (qui l'articolo originale) Questo articolo ha ricevuto 1705 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|