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| Unioni di fatto, Pisapia: "A Milano registro in arrivo entro la fine del 2012" |
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| "Dobbiamo dare risposte a situazioni diverse". Lo ha garantito il sindaco Giuliano Pisapia nell'ambito della trasmissione di Fazio "Che tempo che fa" |
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| Domenica 15 Gennaio 2012 |
| di Il Giornale |
| in Vita di coppia |
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Milano - Registro delle unioni di fatto in arrivo al Comune di Milano, probabilmente già a partire dal 2012: lo ha garantito il sindaco Giuliano Pisapia nell'ambito della trasmissione "Che tempo che fa" di Fabio Fazio. "Milano manterra' l'impegno per il registro delle unioni di fatto - ha dichiarato Pisapia - dobbiamo dare risposte a situazioni diverse, io sono orgoglioso che diventi realta', lo faremo entro quest'anno. E' un impegno che la nostra coalizone ha preso". Oltre al registro delle unioni di fatto, Pisapia come impegno "per rendere più' vivibile, felice e bella Milano" ha citato anche l'arrivo del Papa per la festa internazionale delle famiglie, a maggio: "sono due segnali di forte cambiamento, sono risposte a situazioni diverse ma entrambe meritevoli di attenzione".
Ha manifestato entusiasmo per questa dichiarazione il vicecapogruppo Pd in Provincia di Milano Roberto Caputo: "Accolgo con grande favore l'annuncio fatto dal sindaco Pisapia, nel corso di una trasmissione televisiva, di procedere alla creazione del Registro delle Unioni di Fatto entro il 2012. Con questa scelta si va finalmente verso una città in cui i diritti civili vengono realmente riconosciuti. Non sia solo una soluzione burocratica ma venga accompagnata dalla possibilità, per coloro che si iscrivono in questo Registro, di partecipare alle graduatorie degli Asili Nido, di avere diritti in materia di assegnazione e subentro delle Case Popolari, e di visitare il convivente in ospedale o in carcere".
Intravede qualche spiraglio di cambiamento anche Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center: "Il sostegno di Giuliano Pisapia al registro delle unioni civili a Milano e la promessa della sua approvazione entro il 2012 è molto importante. Il sindaco ha mantenuto gli impegni fatti in campagna elettorale: i registri delle unioni civili sono uno strumento simbolico e gli enti locali possono mettere in campo servizi e progetti per le famiglie di fatto. Ora è necessario che questo messaggio di parità giunga anche al Parlamento e al Governo. L'Italia ha bisogno di riconoscere le unioni gay come gli altri paesi europei, per non essere declassata anche sul piano dei diritti". Questo articolo ha ricevuto 1886 visite.
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