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| Messico: prima adozione concessa a coppia lesbica |
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| Un anno e nove mesi dopo la legalizzazione delle unioni tra persone dello stesso sesso, è divenuta realtà anche la prima adozione concessa a una coppia omosessuale |
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| Sabato 10 Settembre 2011 |
| di La Stampa |
| in Vita di coppia |
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Un anno e nove mesi dopo la legalizzazione delle unioni tra persone dello stesso sesso, è divenuta realtà anche la prima adozione concessa a una coppia omosessuale. Grazie alla sentenza emessa da un giudice di Città del Messico, una coppia di lesbiche potrà legalmente adottare un bambino.
Il Sistema per lo Sviluppo Integrale della Famiglia (DIF) ha riportato la notizia sottolineando che questa coppia di neo-madri soddisfa tutti i requisiti richiesti dal codice civile di Città del Messico. Questa decisione, senza precedenti sia nella capitale che nel resto del Paese, è stata annunciata dal presidente della Commissione della Sanità dell'Assemblea legislativa locale, Maricela Contreras, che a sua volta aveva promosso il cambiamento della legge per permettere la formazione di famiglie omo-parentali a Città del Messico. La stessa ha riferito che vi sono "diverse richieste di adozione" da parte di altre coppie, senza però fornire cifre. Sembra Tuttavia, come riportato da CNN, finora nessuna coppia maschile ha richiesto l'adozione di un minore al DIF.
Il mese scorso la Corte Suprema aveva ratificato il diritto di adozione per coppie dello stesso sesso. La decisione è giunta dopo che l'ufficio del procuratore generale aveva iniziato una controversia giuridica per bollare come incostituzionale questa misura, insieme alle unioni legali omosessuali. Invece, grazie ai nove voti a favore e due contro della Corte Suprema, dal 5 agosto scorso entrambi i diritti sono ormai una realtà nel nostro Paese, o almeno nel Distretto Federale.
Questa decisione storica per l’affermazione dei diritti degli omosessuali continuerà comunque a suscitare polemiche. Se i matrimoni gay hanno provocato grande scalpore tra il pubblico, la questione delle adozioni da parte di coppie dello stesso sesso incontra perfino maggiori resistenze. Non soltanto nel settore religioso, ma anche nella società civile -- dove, sebbene non si accusi apertamente i genitori di poter far del male ai bambini, si mette in guardia sulle sofferenze che questi potrebbero subire dai coetanei o dal ripudio di altre famiglie.
C'è tuttavia da chiedersi se quanti sostengono di preoccuparsi per "il benessere dei bambini", faranno davvero qualcosa per assicurarsi che i bambini provenienti da famiglie omoparentali non soffrano, o semplicemente si limiteranno come Helen Lovejoy, uno dei personaggi dei Simpson, a urlare istericamente e passivamente: "I bambini! Non avete pensato a loro? Ma perché nessuno pensa ai bambini?" Questo articolo ha ricevuto 3625 visite.
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