HOME CHI SIAMO SEGNALA WEBMASTER
 

Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Nozze gay: capogruppo PD in 'esilio' costretto a sposarsi ad Oslo
Nozze gay: capogruppo PD in 'esilio' costretto a sposarsi ad Oslo
Per Arcigay è una "vergogna italiana". Grillini: "Sarebbe stato bello che il matrimonio fosse stato celebrato nella sua sede naturale e cioe' il Comune di Bologna"
Sabato 27 Agosto 2011
di Ansa
in Vita di coppia

Stampa
Segnala ad un tuo amico
Scrivi alla redazione
Fai Notizia

Bologna - Sergio Lo Giudice, presidente onorario di Arcigay e Michele Giarratano, legale dell'associazione, si sono sposati oggi a Oslo. Ne da' notizia Arcigay, aggiungendo che come loro, questa estate, sono state numerose le coppie che hanno celebrato il loro matrimonio gay "in esilio": tra queste Matteo e Matteo a New York, la deputata Paola Concia e Ricarda in Germania e Giampaolo e compagno a Ottawa. "Il loro gesto - afferma il presidente di Arcigay, Paolo Patane' - racconta genuinamente l'apertura al futuro, la progettualità e la solidità degli amori delle persone omosessuali e lesbiche. L'esilio dei matrimoni gay, nel contesto dei grandi paesi europei, è una vergogna tutta italiana la cui responsabilità grava su di una classe politica incapace di interpretare la realtà e offrire un futuro migliore a tutti e tutte".

Bologna - ''Sarebbe stato bello che il matrimonio fosse stato celebrato nella sua sede naturale e cioe' il Comune di Bologna, ma com'e' noto da quest'orecchio buona parte della politica bolognese non ci sente''. E' il polemico commento di Franco Grillini, ex parlamentare e ora consigliere regionale dell'Idv in Emilia-Romagna, alle nozze di Sergio Lo Giudice, capogruppo Pd a Bologna, e Michele Giarratano, celebrate oggi a Oslo. Per Grillini, storico rappresentante del movimento omosessuale, per il matrimonio e' stata scelta la Norvegia, ''un paese civile, dove le religioni non s'intromettono e non dominano la politica locale''. Ma sarebbe stato meglio Palazzo D'Accursio, secondo il consigliere. Anche se forse, ha ironizzato in una nota, ''Gregorio XIII che campeggia davanti al Comune non sara' contento del matrimonio del capogruppo del Pd'' visto ''che mando' a morte dieci coppie GAY che avevano avuto l' ardire di sposarsi per di piu' in chiesa (come racconta Montaigne sui diari del suo viaggio in Italia)''. Quei tempi, aggiunge Grillini, ''sono passati per fortuna, anche se tuttora in Italia occorre emigrare per garantirsi diritti non riconosciuti e il matrimonio rimane un privilegio riservato alle sole coppie eterosessuali, mentre in quasi tutta Europa ormai i diritti delle coppie omosessuali sono riconosciuti e consolidati da tempo''.

Questo articolo ha ricevuto 2838 visite.



Articoli correlati...

3 italiani su 4 ritengono che sul luogo di lavoro essere omosessuali è uno svantaggio Primo piano
Sabato 26 Maggio 2012
3 italiani su 4 ritengono che sul luogo di lavoro essere omosessuali è uno svantaggio
È ciò che pensa il 75% delle persone intervistate dal sociologo Raffaele Lelleri e dal docente dell'Università di Bologna Luca Pierantoni, in uno studio voluto dal Pride nazionale
di Lettera43
Bologna: la sfida di Simonetta, vigilessa gay: «Colleghi, fate outing» Primo piano
Sabato 26 Maggio 2012
Bologna: la sfida di Simonetta, vigilessa gay: «Colleghi, fate outing»
La 39enne è presidente di Polis, associazione LGBT: «Chi porta la divisa ha ancora paura». Polis nasce nel 2005, ma gli iscritti sono solo 56 a fronte di oltre 200 contatti
di Corriere.it
Giornata contro l'Omofobia, S.Pietroburgo: sassi contro gay in bus Mondo
Venerdì 18 Maggio 2012
Giornata contro l'Omofobia, S.Pietroburgo: sassi contro gay in bus
I gay si sono riuniti al parco Petrovski, dove hanno lasciato volare in cielo palloncini di diverso colore. Ma gli agenti anti-sommossa sono stati costretti ad intervenire
di Ansa
Vicenza: sì alle coppie di fatto. Via al certificato di 'convivenza per vincoli affettivi' Vita di coppia
Mercoledì 09 Maggio 2012
Vicenza: sì alle coppie di fatto. Via al certificato di 'convivenza per vincoli affettivi'
Per ottenere il riconoscimento di persone conviventi “legate da vincoli affettivi”, entrambi i componenti devono dichiarare la coabitazione per vicoli affettivi
di La Nuova Venezia



RUBRICHE RISORSE

APPUNTAMENTI