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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Il bondage è
Il bondage è "normale"
Pubblicato uno studio di una università australiana
Lunedì 25 Agosto 2008
di Ansa
in Vita di coppia

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SYDNEY, 25 AGO - Uno studio australiano sul sesso inusuale ha concluso che chi prova piacere nelle pratiche di bondage e di disciplina non e' danneggiato ne' pericoloso, e puo' anche essere piu' felice di chi pratica sesso normale'. Lo studio di ricercatori di salute pubblica dell'universita' del Nuovo Galles del sud, condotto su 20 mila persone e pubblicato sul Journal of Sexual Medicine, indica che il 2% degli australiani adulti prende parte in ruoli sessuali di sadomasochismo, dominazione o sottomissione. E contrariamente agli stereotipi comuni, non lo fanno in reazione ad abusi sessuali o perche' siano in qualche modo carenti sessualmente.

'I risultati confermano che bondage, disciplina e sadomasochismo (Bdsm) sono semplicemente un interesse sessuale o una sottocultura che attrae una minoranza', scrive la prof.

Juliet Richters che ha guidato lo studio. Secondo il sondaggio, le pratiche Bdsm sono piu' comuni fra gay, lesbiche e bisessuali, e i partecipanti hanno piu' probabilita' di essere avventurosi sessualmente anche in altre maniere.

'Tuttavia non hanno maggiore probabilita' di essere costretti all'attivita' sessuale e non hanno una tendenza maggiore ad essere infelici o ansiosi', spiega Richters. In effetti, gli uomini che vi prendono parte mostrano di essere piu' felici, dato che registrano punteggi significativamente piu' bassi sulla scala del malessere psicologico, rispetto ad altri uomini. I ricercatori non ne hanno studiato le ragioni, ma l'ipotesi e' che siano piu' in armonia con se' stessi, perche' sono parte di qualcosa di inusuale e vi si trovano a loro agio.

La studiosa sottolinea che i risultati contraddicono le opinioni professionali dominanti riguardo alle pratiche Bdsm.

'Le persone con questi interessi sessuali sono viste da tempo, da parte della medicina e della legge, come persone danneggiate e bisognose di terapia, se non pericolose e bisognose di restrizioni legali' , scrive, aggiungendo di sperare che lo studio serva a cambiare questi stereotipi.

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