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Milano chiusa per ferie ad agosto. La movida che perde un po' dello smalto abituale. Ma l'effetto «deserto urbano», di sera, sui marciapiedi, non si vede.
Se una volta era il passaparola che faceva conoscere i luoghi «bollenti» di Milano, oggi le lucciole vengono anche «mappate» su Internet. L'innovativo «servizio» è offerto da Google Maps,. Non solo alberghi, ristoranti, discoteche e pub: ora chi arriva nella metropoli in cerca di esperienze un po' più piccanti, ha una risorsa in più. La città a luci rosse è in Rete, senza pudori. Basta collegarsi al sito di Google Maps e digitare «prostitute Milano». Come d'incanto compaiono le vie che le lucciole della città sono solite frequentare. Si può anche scegliere: slave, albanesi, nigeriane, romene e transessuali.
Dipende dai gusti. E tutti gli indirizzi sono corredati anche di numero civico. Inoltre, sul sito c'è l'elenco di una cinquantina di indirizzi segnalati dagli utenti vogliosi di condividere in Internet le proprie esperienze.
Francesca Belotti
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