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| Bologna, destra, non date la Family Card alle coppie di fatto |
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| Il centrodestra contro l´ipotesi della tessera sconti per tutti |
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| Domenica 16 Dicembre 2007 |
| di la Repubblica |
| in Vita di coppia |
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Pagina IV - Bologna
"Non date la family card alle coppie di fatto"
il caso
«Così si continua a penalizzare la famiglia tradizionale, anche per i servizi che dovrebbero esserle rivolti». La Cdl alza le barricate sulla family card, la carta di credito familiare «aperta» anche alle coppie di fatto, sino al caso limite delle coppie gay con almeno tre figli minorenni a carico. «Un caso più unico che raro» ammette il centrodestra ma «è sbagliato usare il caso estremo come provocazione per dare un colpo al cerchio e uno alla botte». Nel mirino anche il diellino Paolo Natali, che ha presentato l´ordine del giorno sulla Family card che garantisce sconti sui servizi rivolti alle famiglie (tagli del 10-20% anche su spesa al supermercato, iscrizione a palestre e corsi). «Mi meraviglio di un cattolico come Natali - attacca il forzista Lorenzo Tomassini - che sacrifica i suoi valori sull´altare del Partito Democratico, per tenere insieme tutto e il contrario di tutto». Alla vigilia dell´arrivo del provvedimento in consiglio quindi si prepara la battaglia. Anche se l´assessore agli Affari Istituzionali Libero Mancuso, a nome della giunta, difende il provvedimento: «E´ nel pieno spirito del Pd questa nuova norma. Anzi, forse si dovrebbe pensare a qualcosa del genere anche per le famiglie meno numerose». Ma il Polo attacca compatto e si prepara al voto contrario in consiglio comunale. La più arrabbiata è Valentina Castaldini, Forza Italia, che presentò per prima il progetto di Family card l´anno scorso, come emendamento alla manovra di Bilancio. «Mi chiesero di ritirarlo per discuterlo in commissione ed è passato un anno» si lamenta. «Un anno durante il quale la ratio della carta di credito familiare è stata completamente snaturata. Io pensavo a un provvedimento snello, solo per famiglie sposate». Ma anche l´Udc incalza. «Basta estendere i servizi specificamente dedicati alle famiglie anche alle coppie di fatto. Per non parlare di quelle gay» dice Maria Cristina Marri. Duro il vicepresidente del consiglio Paolo Foschini, Fi: «Lo dice la parola stessa.. Family sta per famiglia. Non si può darla a tutti. Incredibile che questa proposta venga da un cattolico». Identico il commento di Galeazzo Bignami, An, che specifica: «La famiglia fondata sul matrimonio è un valore costituzionale. Capisco che non piaccia. Ma è così».
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