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| Come curare la dipendenza legata al sesso |
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| Un libro dello psichiatra Manzato |
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| Martedì 12 Giugno 2007 |
| di L'Arena |
| in Vita di coppia |
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L’argomento può piacere o meno. Si può gradire o meno che se ne parli, ma tra le tante dipendenze di cui spesso si parla ce n’è un’altra altrettanto diffusa e meno nota. È quella da sesso.
La sexual addiction (dipendenza da sesso) è stata descritta scientificamente per la prima volta nel 1886 da von Krafft-Ebing, che ne sottolineava con grande accuratezza il tratto essenziale: la centralità del desiderio sessuale nella vita del soggetto dipendente. Ai primi del Novecento alcuni studiosi se ne sono occupati marginalmente, assimilandola alle perversioni sessuali. Solo nell’ultimo ventennio del Novecento, però, si è iniziato a studiarla compiutamente e secondo il National council of sexual addiction, nato negli Usa nel 1987, la sexual addiction è una "persistente e crescente modalità di comportamento sessuale messo in atto nonostante il manifestarsi di conseguenze negative per sé e per gli altri"; ma le definizioni (sex addiction, compulsive sexual behavior, hypersexual desire, dipendenza da sesso, dipendenza sessuale, sessodipendenza, erotomania, ninfomania, dongiovannismo, dipendenza da reazione orgasmica, …) e le interpretazioni etiopatogenetiche sono numerose spesso affini, ma talvolta antitetiche.
Adesso per saperne di più c’è un manuale, scritto tra gli altri da uno psichiatra veronese, Enzo Manzato, che oltre ad essere il responsabile del Sert di Zevio è anche membro della commissione del ministero degli Affari sociali sulle dipendenze.
Il nuovo libro si intitola Manuale sulla sexual addiction. Definizioni, diagnosi, interventi ed è curato dal sessuologo Franco Avenia, presidente dell’Airs (Associazione italiana per la ricerca in sessuologia) e direttore della rivista Sessuologia del Centro italiano di sessuologia (Cis), e dalla psicologa psicoterapeuta Annalisa Pistuddi. Il contributo di Manzato è nella seconda parte che tratta degli aspetti clinici, della diagnosi e degli strumenti per la rilevazione della dipendenza da sesso, della terapia farmacologia e della psicoterapia.
«La dipendenza sessuale è, almeno in Italia, un fenomeno di interesse relativamente nuovo, così come sono relativamente nuove le concettualizzazioni cliniche (teorie interpretative) di alcune dipendenze, non legate all’uso di sostanze psicoattive, ma a un comportamento lecito e socialmente accettato, che sono indicate come nuove dipendenze», dice il dottor Manzato.
«Tra queste, oltre alla dipendenza sessuale, è opportuno ricordare il gioco d’azzardo patologico, la dipendenza da cibo, lo shopping compulsivo, la dipendenza da internet (internet addiction disorder), la dipendenza da lavoro, la dipendenza affettiva (love addiction) ed, infine, la codipendenza. Queste nuove dipendenze possono essere associate tra loro e/o con la dipendenza da sostanze psicoattive. Infatti, molti dipendenti sessuali soffrono di altri disturbi da dipendenza rappresentati da: disturbi correlati a sostanze psicoattive (42%), disturbi dell’alimentazione (32-38%), lavoro compulsivo (28%), shopping compulsivo (26%) e gioco d’azzardo patologico (5%). In particolare, per quanto riguarda la comorbilità con disturbi correlati a sostanze psicoattive, esiste una elevata correlazione tra dipendenza sessuale e questi disturbi, che può arrivare anche all’80% in alcuni studi effettuati e presenti nella letteratura scientifica internazionale». (a.v.)
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