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COPPIE. Lui e lui, 25 anni insieme: "Amici nostri cari, abbiamo trascorso venticinque anni insieme, come direbbe un antico rito "nel bene e nel male, in ricchezza e povertà". Ci sembra un tempo abbastanza lungo da meritare un festeggiamento". Così hanno scritto su un semplice messaggio Richard e Giovanni, così hanno letto i tantissimi amici che ieri sera a Bari hanno festeggiato la coppia. Sì, la coppia. Un uomo e un uomo, che vivono un rapporto felice. I due si sono conosciuti quando avevano meno di trent'anni: uno è un musicista di origine australiana, l'altro un professionista dell'editoria informatica. Richard è stato il fondatore dell'Arcigay in periodi in cui a Bari la parola "omosessuale" faceva scandalo. E, per qualcuno, la festa di ieri è stata il simbolo dei tempi che cambiano. "Ma in realtà non è cambiato nulla - dice con semplicità Richard - perché Bari è fatta di gente ospitale e intelligente. Se non ci fossimo trovati bene, saremmo andati via. Certo, oggi le persone viaggiano di più e sono più colte e più tolleranti, ma io avrei festeggiato anche 25 anni fa. Perché credo che il vero ostacolo sia superare la propria chiusura e quindi aprirsi agli altri, dare, essere generosi, senza mai aspettarsi nulla. Solo così nessuno ti respinge". E in effetti nessuno ha mai cacciato Richard e Giovanni, ieri davvero "abbracciati" da una marea di amici e parenti (compreso il padre di uno dei festeggiati), tra musica di violini e balli scatenati. Per espressa volontà dei festeggiati, nessun regalo: "La nostra piccola casa è già piena di tante cose". Richard e Giovanni hanno chiesto a tutti un solo dono: "Dateci i vostri pensieri". E una grande giara è stata anche "un luogo di pensieri", tutti portati su bigliettini dagli invitati e lanciata in quella scatola degli affetti che ieri era la giara, ma che in fondo è la vita di ognuno. Pensieri diversi tra loro, com'è giusto che fosse. C'è chi ha scritto di felicità, chi ha citato Shakespeare in quel bellissimo inno all'amicizia: "Quegli amici che hai, aggrappali alla tua anima con uncini d'acciaio". E poi amore: perché è bello ogni tanto parlare di amore universale, che si tratti di quello tra una coppia (etero o omo che sia) o che si parli di quello ancora più grande, l'amore per la vita. "La nostra realtà di coppia omosessuale - ha detto Giovanni - non è certo l'unica ed esiste da molto più tempo di noi. Abbiamo voluto festeggiare il nostro legame. Sì, oggi è più facile parlarne rispetto al passato, ma noi da sempre ci sentiamo una famiglia, abbiamo una nostra casa e anche anagraficamente siamo una famiglia". Una famiglia che ha festeggiato le nozze d'argento, senza le nozze ovviamente: "Sì, ci sarebbe piaciuto arrivare a questo traguardo dei "25 anni insieme", con la possibilità di sposarci. Ma in fondo nel nostro rapporto non cambia nulla". e. sim. 08/10/2006.
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