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| Bologna lancia le "Famiglie affettive". di Sergio Lo Giudice |
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| Dopo che Pisa, Arezzo, Ferrara e tante altre citta' italiane si sono dotate di un elenco delle Unioni Civili, Bologna rompe gli indugi e fa compiere a questa battaglia un salto di qualita'. |
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| Martedì 19 Gennaio 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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Bologna, 18 gennaio 1998
Bologna lancia le “Famiglie affettive”.
E’ iniziata oggi nel Consiglio comunale di Bologna la discussione sull’istituzione dell’elenco delle “Famiglie affettive” prima firmataria Marcella Di Folco, un altro importante passo in avanti verso la regolarizzazione delle convivenze di fatto.
Dopo che Pisa, Arezzo, Ferrara e tante altre citta’ italiane si sono dotate di un elenco delle Unioni Civili, Bologna rompe gli indugi e fa compiere a questa battaglia un salto di qualita’. La delibera bolognese, infatti, rappresenta un’assoluta novita’: per la prima volta, un Comune italiano utilizza le possibilita’ fornite da una legge dello Stato, la legge anagrafica del 1989 (art.4. “per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinita’, adozione, tutela o da vincoli affettivi), per rendere effettivo il riconoscimento e la valorizzazione delle famiglie fondate su vincoli affettivi.
Si riconosce in modo finalmente esplicito che la famiglia fondata sul matrimonio e tutelata dall’art.29 della Costituzione non e’ l’unica tipologia familiare con cui gli amministratori debbano confrontarsi, ma che la ”Famiglia affettiva”, pur in assenza, finora, di una legislazione nazionale che ne regolamenti diritti e doveri, rientra fra le formazioni sociali garantite dall’art.2 della Costituzione.
L’impegno del Comune di Bologna ad effettuare valutazioni statistiche e ricerche su questo fenomeno sociale, previsto dalla delibera presentata da Verdi, Ds e Rifondazione, costituira’ il presupposto necessario perché’ si possano impostare, com’e’ compito dell’amministrazione, politiche sociali in favore di questa tipologia di famiglia.
Il rilascio agli interessati di un’Attestazione scritta della registrazione nell’elenco delle famiglie affettive rappresentera’ un’importante formalizzazione simbolica del volontario legame affettivo fra due persone conviventi, sia che si tratti di una coppia di vecchiette che decidano di condividere la propria quotidianita’ per sconfiggere la solitudine, sia che si tratti di una delle tante coppie di conviventi omosessuali che vedono oggi un importante riconoscimento sociale della loro unione. . Oggi sono piu’ di 3200 a Bologna le coppie di conviventi di fatto unite in “famiglia affettiva” ( di cui 320 dello stesso sesso) che da domani potranno smettere, se lo vorranno, di essere formazioni invisibili per l’amministrazione, essere registrati negli elenchi comunali e ricevere l’attestazione.
La discussione dovrebbe proseguire lunedi’ prossimo, ma c’e’ la possibilita’ che gia’ questa settimana il sindaco Vitali dia incarico di varare la nuova regolamentazione.
Sergio Lo Giudice Questo articolo ha ricevuto 326 visite.
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