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| Bologna: entrano in vigore le "Famiglie affettive", pronti in moduli per iscriversi all'anagrafe. |
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| "Come fare le famigle affettive, partita la riforma, gli impiegati si aggiornano. Pubblichiamo un articolo di Repubblica, cronaca di Bologna, del 30 gennaio '99 |
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| Sabato 30 Gennaio 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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Repubblica 30 1 '99
di Andrea Chiarini
ALL'ANAGRAFE del Comune tutto è pronto per la certificazione delle «unioni d'affetto», in altre parole delle famiglie di fatto tra le quali possono essere comprese anche quelle formate da persone dello stesso sesso. La promessa dell’amministrazione di partire in tempi stretti è stata mantenuta. Tre sono i nuovi moduli a disposizione dei cittadini interessati, mentre una circolare ha' informato i dipendenti dell'anagrafe fornendo loro tutte le istruzioni dei caso. Nel primo modulo i dichiaranti, che intendono dar vita a una coppia di fatto, dovranno specificare e sottoscrivere che vogliono costituire un unico nucleo familiare «in ragione dell'esistenza di vincoli affettivi».L’alternativa è quella di manifestare la volontà di mantenere due nuclei familiari distinti sia per «coabitanti» sotto un unico tetto. Il passo successivo – e siamo al secondo modulo - è la richiesta di attestato di iscrizione all'anagrafe con lo status dell'«unione d'affetto». In questo atto figura la dicitura che ha suscitato polemiche da parte cattolica in particolare con un corsivo sull'Avvenire di domenica scorsa. Si legge infatti: «I sottoscritti… dichiarano che esistono tuttora i vincoli affettivi ... ». Il terzo modulo è l’attestato che il Comune rilascerà per certificare appunto le “unioni d’affetto”. Questa «patente» non sostituirà, ma affiancherà lo stato di famiglia vero e proprio. Non è previsto nessun utilizzo pratico dell'attestato stesso. Il Comune ha adottato alcune precauzioni a tutela dei richiedenti, riassunte in una disposizione di servizio per il personale dell'Anagrafe. L'attestato-certificato infatti può essere richiesto dalle sole persone che compongono il nucleo familiare. La domanda deve essere firmata in presenza dell'operatore dell'Anagrafe da tutti gli interessati (in possesso di un documento d’identità). Il certificato potrà essere consegnato esclusivamente a uno dei richiedenti. Nel caso si volesse sciogliere il «vincolo affettivo» basta che un solo membro della coppia di fatto inoltri una richiesta cancellazione. Il Comune ribadisce di ritenere la nuova procedura in armonia con le leggi «I tre moduli non fanno altro che rendere più trasparenti gli aspetti legati alle famiglie anagrafiche nate sulla base di vincoli affettivi previsti dal Dpr 223 del '89 - assicurano gli operatori dell'Anagrafe -. E’ un provvedimento ‘rafforzativo’ col quale si mette nero su bianco ciò che prima veniva chiesto solo a voce». Questo articolo ha ricevuto 213 visite.
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