 |
| Contro il PACS: manifestazione a Parigi della destra familista. La sinistra francese accusa gli organizzatori di omofobia |
 |
| 100.000 persone sfilano a Parigi contro il Patto Civile di Solidarietà. Gli organizzatori affermano che avrebbero aderito anche le comunità ebraiche e mussulmane. |
 |
| Lunedì 01 Febbraio 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
|
 |
|
Dieci anni fa un milione di persone avevano manifestato a Parigi in difesa della scuola privata. Si è tentato di bissare quel risultato con la manifestazione contro il Pacs, ma i presenti erano "solo" 70.000 persone per il TG 3 e 100.000 per il tg 1, contate elettronicamente (proprio così, per far vedere che erano tanti sono passati tutti da un contatore elettronico, tipo contapecore...). Hanno sfilato la destra francese, cristiani di tutte le confessioni, ebrei e mussulmani contro il Patto Civile di Solidarietà approvata dall'Assemblea nazionale francese in dicembre tra grandi contrasti e con un furioso ostruzionismo della destra. Il Pacs è una legge che riconosce sul piano giuridico i diritti delle famiglie di fatto, quelle gay comprese, ed è simile ai progetti presentati al Parlamento italiano sulle "Unioni Civili".
La sinistra francese accusa i manifestanti di omofobia e sottolinea che la legge si "limita" a riconoscere alcuni diritti (successione, affitto, ecc)e che, quindi, l'uso del termine "matrimonio gay" è improprio. La destra replica che il Pacs costituisce solo il primo passo verso la piena parificazione delle coppie gay e lesbiche al matrimonio eterosessuale, adozione compresa. La manifestazione si è svolta senza incidenti.
Ora la legge attende il vaglio della Camera alta, il Senato, dove la destra ha la maggioranza e quindi il Pacs sarà respinto. Ma il Senato non ha il potere di bocciare la legge che sarà riconfermata dalla maggioranza composta da socialisti, verdi e comunisti.
TG1, TG2 e il TG 3 della RAI hanno dato ampia informazione della manifestazione.
In realtà, più che contro gli omosessuali, i partecipanti, e lo stesso dibattito che si è svolto in questi mesi in Francia su questa legge, verte sul futuro della famiglia eterosessuale. Se si approva un "matrimonio di seri b" con meno vincoli e meno formalità, nessuno si sposerà più aggravando la già precaria situazione della famiglia etero. Purtroppo il dibattito su questa materia ha portato spesso a confondere le leggi sulle convivenze, finalizzate alla semplice risoluzione dei principali problemi amministrative della vita a due, con le leggi sul riconoscimento e sulla parificazione dei diritti tra etero e gay. Il rischio è che la semplice convivenza e il suo riconoscimento giuridico sia presentata come la soluzione "massima" e cioè il matrimonio tra gay, come spesso dicono i mezzi d'informazione. Questo articolo ha ricevuto 166 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|