 |
| "Unioni d'affetto": l'Osservatore Romano attacca l'amministrazione comunale di Bologna per la celerità con cui si è dato vita alla certificazione. |
 |
| "Unioni di fatto: lo zelo "encomiabile" . L'Ossrvatore 1-2 febbraio '99 |
 |
| Lunedì 01 Febbraio 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
|
 |
|
Unioni di fatto: lo zelo "encomiabile"
degli uffici comunali di Bologna
BOLOGNA, 1.
Ci sono circostanze in cui la burocrazia riesce a stupire quanto a celerità. Come accaduto a Bologna: il 19 gennaio la Segreteria generale del Comune, nonostante il non voto del giorno precedente in Consiglio sull'ordine del giorno che recepiva l'idea di utilizzare l'articolo 4 del regolamento anagrafico, ha dato subito attuazione al "preambolo Pedrazzi" sulle "famiglie d'affetto", ovvero sulle "unioni di fatto". Il mancato pronunciamento, in sostanza, ha avuto lo stesso effetto di un sì. Gli uffici, infatti, con solerzia hanno messo a punto la modulistica necessaria alla certificazione, con annessa normativa d'uso, e con lettera in data 22 gennaio la Segreteria generale del Comune ha inviato agli Uffici anagrafe il nuovo modulo di registrazione delle "famiglie d'affetto", con tassativa prescrizione di operatività "a far tempo dal 25 gennaio".
Non c'è che dire, uno zelo encomiabile. Da oggi potranno stare tranquille quelle famiglie "normali" che da lustri attendono il loro turno per una casa Iacp e che presto, è prevedibile, dovranno vedersela con le "famiglie anagrafiche".
In sostanza in soli sei giorni la maggioranza "con l'operosa collaborazione di cattolici mediatori, preambolisti, o semplicemente silenziosi", come annota il supplemento diocesano di Avvenire, "Bologna Sette" è riuscita a condurre in porto una operazione che ha per fine lo scardinamento dell'istituto familiare. Questo articolo ha ricevuto 164 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|