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articolo apparso sul settimanale centro-valle il giornale di sondrio di
domenica 31 gennaio 1999.
SONDRIO. MOlto presto anche nel capoluogo valtellinese forse ci sarà il registro delle affettività, Si tratta di un registro apposito nel quale saranno registrate le coppie eterosessuali che non hanno contratto alcun tipo di matrimonio, civile o religioso. La proposta di istituire anche nel nostro capoluogo questo particolare strumento viene dal consigliere comunale Pierluigi Tremonti che ha presentato al sindaco una mozione per la nascita del "registro delle"affettività che già esiste in altri
comuni della lombardia."La possibilità di istituire anche nel nostro comune un registro delle affettività-dice Tremonti- mi pare gesto ben preciso verso il riconoscimento, se non giuridico almeno di fatto di
tutte quelle coppie eterosessuali che per motivi loro hanno deciso di vivere assieme senza istituzionalizzare il loro rapporto, il registro in quanto tale-prosegue tremonti-non ha alcun valore legale, si tratta solamente di un atto simbolico che l'amministrazione comunale fà nel
tentativo di dare una forma di dignità anche a queste coppie
eterosessual. non è detto che in questo registro debbano essere iscritte solamente le coppie che per scelta hanno deciso di non istituzionalizzare il loro rapporto davanti al primo cittadino, ma tranquillamente possono essere iscritte anche quelle coppie che hanno
deciso di sposarsi ad esempio solamente con il rito religioso, che per la chiesa cattolica sono quindi sposate, mentre non lo sono davanti all'ufficiale dello stato civile" In altre città il registro delle
affettività mette sulle stesso piano le coppie di fatto etero e quelle gay e lesbiche. Tremonti nella sua proposta prevede solmamente il registro per le coppie di fatto composte da uomo e donna, ma ci assicura che non si tratta affatto di discriminazione, ma solamente di una
proposta aperta alla discussione. "Mi pare che il primo passo-dice Tremonti- mi pare sia quello di porre il problema delle coppie di fatto, che magari hanno anche dei figli e che comunque decidono di non sposarsi. Per loro si tratta di un riconoscimento solamente simbolico
che può essere cancellato quando la coppia smette di esistere. e' un rpoblema serio che deve essere affrontato in maniera seria e questo è solo un piccolo contributo tanto per rompere il ghiaccio e per iniziare
un dialogo anche in consiglio comunale tra le forze politiche che sotto questi aspetti hanno delle sensibilità diverse tra loro dettate da motivi di fede e di cultura." "La questione dei Gay e delle lesbiche-conclude Tremonti- non rientra nella mia proposta non per questioni di eslusioni a priori, ma proprio perchè trattandosi di una
proposta aperta alla discussione e al contributo di tutte le forze politiche, mi pare di poter dire senza ombra di dubbio che questa deve essere affrontata in gradualmente senza alcuna pregiudiziale ma anche senza alcuna forzatura".
LORENZO CROCE Questo articolo ha ricevuto 353 visite.
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