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| LA FAMIGLIA SOVVERSIVA di PAUL GINSBORG. Pubblichiamo un articolo di Repubblica che condividiamo sulle trasformazioni della famiglia e il dibattito sulle nuove famiglie. Ginsborg ha studiato a lungo la storia del nostro paese con particolare riferimento a |
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| "Succede spesso nella storia, infatti, che le famiglie si comportino in modo "sovversivo", dimostrandosi restie ad essere plasmate dai dettami della Chiesa o delle istituzioni pubbliche" |
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| Lunedì 08 Febbraio 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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La Repubblica
lunedì 8 febbraio '99
di PAUL GINSBORG
I MPROVVISAMENTE, il Parlamento, i partiti e l'opinione pubblica si sono ritrovati davanti (con il dibattito sulla fecondazione assistita) il tema della famiglia, che sembrava quasi dimenticato, dai tempi della grande discussione sul divorzio e sull'aborto. Ma con sorpresa, si sono accorti che nel frattempo la famiglia, sia in Italia che nel resto d'Europa, era cambiata per conto suo. Succede spesso nella storia, infatti, che le famiglie si comportino in modo "sovversivo", dimostrandosi restie ad essere plasmate dai dettami della Chiesa o delle istituzioni pubbliche.
Sia gli studi degli esperti che il senso comune ci dicono che una famiglia funziona quando si fonda sull'amore.
AMORE fra i genitori, amore fra genitori e figli. E' un amore che nessuna norma o regola può generare e garantire: l'alchimia dei rapporti fra gli esseri umani è troppo complessa per consentirlo.
Ognuno di noi, a meno che non sia accecato da un atteggiamento bigotto, ha visto famiglie che vanno in chiesa ma si rivelano aride e insensibili, e al contrario famiglie basate su coppie di fatto che sono felicemente riuscite. Oggi, più di un terzo dei bambini francesi sono nati fuori dal matrimonio. Solo un incosciente o un arrogante potrebbe sostenere che questo status al momento della nascita comprometterà necessariamente il loro futuro come esseri umani e come cittadini francesi.
Ovviamente le condizioni nelle quali si nasce, e in modo particolare quelle economiche, influiscono sulla vita futura. Sappiamo che una condizione di profonda infelicità e di sofferenza a livello familiare è molto spesso associata a gravi carenze socio-economiche e culturali. Il compito principale di uno Stato democratico non è quindi quello di imporre norme illiberali, quanto piuttosto quello di assistere le famiglie bisognose e di proteggere i minori e le figure più deboli, basandosi sulla consapevolezza che lo Stato esiste per aiutare le famiglie, e non per modellarle.
Le famiglie italiane vengono generalmente considerate fra le più solide e unite a livello europeo. Naturalmente anche in Italia vi sono famiglie in condizioni difficili, soprattutto nel Meridione, e altre che hanno sofferto a causa del crescente numero di separazioni e di divorzi. Nonostante ciò, tutti gli osservatori rimangono colpiti dalla "straordinaria prossimità spaziale ed emotiva delle famiglie italiane". In Italia il numero degli anziani negli ospizi rimane molto basso. Gli italiani si prendono cura dei loro familiari, e sembra che questo atteggiamento venga spesso trasmesso indipendentemente dai mutamenti che investono la famiglia.
Lo scorso dicembre una mia amica bolognese, femminista e di sinistra, mi ha confidato, ironicamente, che l'attesa del Natale non la riempiva di gioia. Le ho chiesto perché. "Perché ho deciso di cucinare tre pranzi diversi", mi ha risposto, "uno per i miei genitori e per la mia famiglia, uno per i genitori di mio marito e infine uno per la famiglia del mio ex marito. Sai, ci aiuta a tenerci in contatto".
Le famiglie italiane, come tutte le altre, risentono di una serie di problemi. In estrema sintesi, se ne possono isolare due in particolare: hanno troppi pochi figli e hanno un rapporto molto insoddisfacente con lo Stato. L'Italia continua a far registrare uno dei più bassi indici di figli per donna di tutto il mondo occidentale.
Le famiglie italiane esprimono inoltre un livello estremamente basso di fiducia nelle istituzioni pubbliche. Da un punto di vista storico, lo Stato repubblicano, nonostante tutta la retorica democristiana, ha fatto ben poco per fornire loro un aiuto materiale o psicologico, e per creare un vincolo di fiducia fra sé e la famiglia. Troppo spesso è invece successo che le famiglie siano state costrette ad arrangiarsi da sole, con la conseguenza dell'aumento del familismo e di atteggiamenti chiusi e diffidenti nei confronti della sfera pubblica.
Le ultime decisioni del Parlamento italiano non fanno niente per affrontare questi problemi. Al contrario. Mettono in difficoltà quelle coppie che vorrebbero disperatamente avere figli, e che in altri paesi europei potrebbero realizzare il loro desiderio ricorrendo alla procreazione assistita. Così, non si fa che accrescere la distanza fra le famiglie e lo Stato. Soprattutto, non si è riusciti a mantenere distinte le convinzioni religiose personali dai legittimi bisogni e desideri delle moderne famiglie italiane, cattoliche e non cattoliche. Un'occasione purtroppo perduta, e nel modo peggiore.
(traduzione di David Scaffei) Questo articolo ha ricevuto 242 visite.
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