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| Alessandria: passa la mozione di AN contro le famiglie di fatto. |
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| "Nella mozione il sindaco e la giunta sono stati impegnati a non decidere mai per il futuro l'istituzione in questo comune del registro delle unioni civili" |
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| Giovedì 11 Febbraio 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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Caro direttore,
desideriamo informarLa, anche se un po' in ritardo, di una deprecabile iniziativa dell'amministrazione comunale di Alessandria che ha fatto sì che la nostra città si distinguesse ancora una volta per negatività.
Il consiglio comunale, su proposta dell'esponente di AN Avv. Aldo Rovito, che deve aver recepito le iniziative estive al limite della decenza con cui il suo compagno di cordata il CCD Piercarlo Fabbio ci aveva deliziato e divertito riguardo allo stesso argomento, ha approvato circa un mese fa, una mozione con cui il sindaco e la giunta sono stati impegnati a non decidere mai per il futuro l'istituzione in questo comune del registro delle unioni civili. Più che la decisione in sè, del resto condivisa nello spirito da altre amministrazioni comunali italiane, ci ha colpito il desiderio degli espondenti del "Polo delle Libertà" di ipotecare il futuro e di condizionarlo, la voglia di mostrare la propria prepotenza nei confronti di chi non aveva, per ora, chiesto niente, ben conoscendo il muro di ipocrisie che blocca ogni decisione su questo tema.
Ci sembra che un sano silenzio sarrebbe stato preferito a queste decisioni che dimostrano sempre più la rozza insensibilità di coloro che a parole vogliono difendere la "famiglia", ma che nei fatti calpestano i diritti umani non solo degli omosessuali, ma delle persone che si amano a prescindere dal loro sesso e dai loro rapporti di parentela.
Hanno forse dimenticato questi difensori della moralità che i diritti di una parte dei cittadini non si difendono calpestando quelli dell'altra parte?
Sarebbe possibile, da parte Sua, verificare la legittimità di questo atto, chiedendone spiegazioni all'ente stesso da cui è stato emanato? Grazie dell'attenzione.
Ezio e Rudy. Alessandria
Caro Ezio e Rudy, innanzitutto vi ringrazio per l'informazione perchè spesso queste mozioni vengono discusse nei consigli comunali senza che le organizzazioni gay ne siano al corrente.
La mozione approvata ad Alessandria ha solo valore d'indirizzo e non certo normativo per cui in futuro una diversa ed auspicabile maggioranza laica e di sinistra può rovesciare questo pessimo risultato. L'approvazione di questa mozione nel vostro comune dimostra che la destra si sta configurando sempre più come area politica d'ordine, reazionaria e decisamente subalterna ai dettami della gerarchia cattolica. Proprio per questo è necessario la massima vigilanza e informazione. Se ad Alessandria durante la discussione in Consiglio fosse stata presente una delegazione gay e lesbica forse le cose sarebbero andate diversamente. Sollecitiamo quindi i lettori di NOI a collaborare tenendoci informati sulle iniziative locali sopprattutto laddove non esiste un gruppo organizzato. A Ezio e Rudy chiederei infine di farsi consegnare dal comune il testo della mozione approvata in consiglio (e l'eventuale documento della minoranza) e di mandarcelo per la pubblicazione nel nostro archivio legislativo. Questo articolo ha ricevuto 310 visite.
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