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| COMO, UNIONI CIVILI: il 22 maggio a Como Manifestazione nazionale dell'ARCIGAY. Un invito a partecipare in particolare alle coppie gay e lesbiche. |
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| Partenza alle ore 15 da Piazza Vittoria - Porta Torre Arrivo al Tempio Voltiano. |
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| Giovedì 25 Marzo 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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E’ stato un anno di fuoco sul fronte delle unioni civili. In estate la prima coppia lesbica iscritta al registro di Pisa, subito dopo il registro di Firenze (bocciato dal Coreco perché costruito su una vecchia formula). E poi Arezzo, Voghera, Gallarate, Sesto San Giovanni e tanti comuni ancora. A gennaio si rincara a Bologna con l’istituzione dell’Attestazione di Famiglia affettiva. Nei mesi successivi la discussione sulla fecondazione assistita riapre il dibattito sulle coppie di fatto e il ministro Balbo rilancia: niente discriminazioni per le coppie gay, nemmeno in tema di genitorialità. Il nostro amico Giovanni Paolo II ha fatto, in questi mesi, non pochi salti sulla sedia ed ha lanciato ad armi puntate contro di noi la schiera dei suoi vescovi, da Tettamanzi a Caffarra, da Sodano a Maggiolini. Ve lo ricordate, Maggiolini? E’ il vescovo di Como, quello che diceva che “ogni tendenza omofilica nella persona umana altro non e’ che una realtà di cui prendere atto e da contrastare. Citare l’amore, in questo caso, vuol dire adattarsi ad un linguaggio da rotocalco scadente”.
Così, volendo creare una grande iniziativa politica sulle Unioni civili, che fosse il momento di raccordo delle fatiche di quest’anno e un incontro di tutte le persone che hanno a cuore questo tema, abbiamo pensato proprio a Como: così potremo presentare direttamente a monsignor Maggiolini le nostre rimostranze: civili, s’intende.
Sabato 22 maggio saremo quindi, come deciso dall’ultimo Consiglio nazionale Arcigay, tutti su un “ramo del lago di Como”, magari non quello di Renzo e Lucia, ma comunque li’ a manifestare per questa unione che “s’ha da fare”, nonostante i Don Abbondio e i don Rodrigo che, nel nostro caso, sono una schiera.
Anche gli abitanti di Como, quindi, dopo quelli di Bologna, Verona, Venezia, Napoli, Roma avranno il piacere di veder sfilare tanti omosessuali che, a testa alta e col coraggio di chi sa di spendersi per una battaglia giusta, sfileranno dal centro della città fino al lungolago, dove avrà luogo la celebrazione di quest’anno di lotte insieme a chi ci e’ stato vicino: associazioni, movimenti, sindacati, singole personalità politiche e soprattutto, tutti quei gay e quelle lesbiche che, singoli o in coppia, verranno a protestare, con la loro presenza, per una discriminazione fuori dai tempi e indegna di uno stato laico.
Partenza alle ore 15 da Piazza Vittoria – Porta Torre Arrivo al Tempio Voltiano.
Qui avrà luogo (dalle 16 alle 20) una kermesse con: interventi dal palco dei principali protagonisti della battaglia per le Unioni Civili; celebrazione simbolica della Unione Civile di tutte le coppie convenute; taglio della torta; musica dal palco. E la sera festa grande.
Fra qualche giorno riceverete i materiali pubblicitari, manifesti e cartoline. Presto sarà attivo il sito web della manifestazione all’indirizzo www.gay.it/como99. Intanto spargete la voce: facciamoci sentire.
Sergio Lo Giudice
Presidente Nazionale Arcigay
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