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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Verona Fedele continua la sua campagna omofobica. Una proposta e una lettera di Roberta Calì
Verona Fedele continua la sua campagna omofobica. Una proposta e una lettera di Roberta Calì
Per chi vuole inoltrare la sua protesta può scrivere direttamente al settimanale diocesano che ha organizzato una campagna di cupon contro il ministro Blbo. La e mail è vrfedele@tin.it
Lunedì 29 Marzo 1999
di Franco Grillini
in Vita di coppia

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Caro Franco, Zeno Menegazzi mi ha avvisato che "Verona Fedele" ha pubblicato una mia lettera, in risposta a quanto avevano precendentemente pubblicato. La risposta, gravissima anche se scontata e':



"Se qualcuno aveva qualche dubbio sulla bontà della causa che stiamo portando avanti credo che adesso lo abbia sciolto. L'unico dispiacere è ovviamente per i figli che si trovano ad avere certi genitori".



Invito tutti i lettori di NOI a protestare contro questo giornale, la cui e-mail e':



vrfedele@tin.it



Egregio direttore,

ho letto l'articolo pubblicato sul vostro giornale,

"Verona fedele", a proposito di una protesta

da indirizzare al ministro Laura Balbo, e volevo

fare alcune considerazioni a riguardo.

Si continua a parlare dell Famiglia, con la "F" maiuscola.

Se ne parla come se il modello di famiglia occidentale

attuale, fosse statico e immutabile nel tempo, e non avesse

invece subito una costante e continua evoluzione nel

corso dei millenni. L'idea di paternita' era addirittura

sconosciuta fino a poche migliaia di anni fa. Gli esseri umani

non associavano l'atto sessuale al suo frutto, evento che

avveniva troppo distanziato nel tempo. Se ne sono accorti

quando hanno iniziato ad allevare animali, e hanno visto che,

separando maschi e femmine, non nascevano piu' cuccioli.

La religione mussulmana prevede la poligamia, in alcune

tribu' polinesiane e' previsto invece che sia la donna ad

avere due mariti.

In alcune tribu' indiane il numero dei "generi" (intesi

come generi sessuali), invece che essere due, come da noi,

puo' arrivare fino a 7, a seconda delle abitudini di vita

e sessuali.

Per non andare troppo lontano nel tempo e nello spazio,

fino a non molti anni fa, la struttura della famiglia

italiana, non era di certo mononucleare, ma era una famiglia

patriarcale dove convivevano moltissimi individui, variamente

imparentati tra loro.

Veniamo poi al discorso "contro-natura". Cosa significa?

La maggior parte delle cose che noi facciamo nella nostra

giornata sono contro natura, anche solo prendere un aereo,

non e' certo nella nostra natura volare!

L'omosessualita' e' contro natura? Ma andiamo! E' pieno

di esempi di omosessualita' in natura. E poi, che senso

ha paragonarci col comportamento animale? Per un leone

(e per molti altri mammiferi) e' "naturale" uccidere i

cuccioli di una leonessa, per potercisi accoppiare lui,

ma se lo facesse un uomo lo metteremmo in galera!

Si dice che un bambino "debba" avere una mamma e un

papa', io non ho ancora capito perche' sia cosi'

strettamente necessario. A parte che molti padri,

sono talmente presi dal loro lavoro, che praticamente

non esistono nella vita dei figli, che significato hanno,

nella nostra societa', termini come modello maschile e

femminile? Quando io ed il mio ex-marito vivevamo

ancora insieme, non mi sembra che dessimo ai bambini

due modelli differenti, anzi, se proprio vogliamo

guardare agli stereotipi, forse rappresentava piu'

lui il "modello" femminile di quanto lo rappresenti

io. E ora, che vivo con la mia compagna, forse stanno

vivendo con due modelli "maschili", sempre secondo

gli stereotipi.

Un'altra cosa non capisco nel vostro accanimento.

Nessuno vietera' mai ai cattolici di continuare a

costruire le proprie famiglie come piu' aggrada loro,

che cosa vi cambia se un misero 5% della popolazione

decide uno stile di vita diverso? Come puo' un

numero cosi' basso di persone portare alla disgregazione

della famiglia, cosi' come la intendete voi? Perche'

invece non vi interrogate sui reali motivi per cui

la famiglia e' in crisi, che non dipendono certo dal

fatto che ci siano famiglie omosessuali? Perche' non potete

semplicemente accettare che l'amore puo' esprimersi in modi

diversi? E con accettare non intendo che dobbiate

condividere scelte che non sono in linea con le vostre

idee, ma che allo stesso tempo non potete vietare alle

persone di vivere la propria vita, fino a tanto che

questa vita viene vissuta nel rispetto della legge

e delle scelte altrui. Io non sono credente, per mia

fortuna, ma non impedisco di certo a mio figlio di

fare il chirichetto, perche' questa e' una scelta

di fede sua. E lo faccio nonostante gli vengano

inculcate idee che non condivido, e nonostante la

Chiesa Cattolica continui a considerarmi uno scarto

della societa'. Questo si chiama rispetto.

Per concludere rimango del parere che la cosa veramente

importante, sia che i figli siano stati desiderati, amati,

e vengano allevati cercando di rispettarli come persone.

E scusate se e' poco.



Cordiali saluti,

Roberta Cali' - Milano

e-mail franrob@tin.it



P.S. Sto traducendo una ricerca fatta all'Universita' di

Cambridge, su di un gruppo di famiglie formate da donne

lesbiche e dai loro figli (in Inghilterra la fecondazione

assistita e' concessa loro), da cui risulta che sono

famiglie molto stabili ed equilibrate, e si conclude

addirittura invitando le famiglie "normali" a prendere

esempio da loro nella condivisione dei compiti domesticie

dell'allevamento dei figli. Che ne dite di questo?

Questo articolo ha ricevuto 191 visite.



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