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| Adesione del Coordinamento Omosessuali DS di Roma alla Manifestazione nazionale del 22 Maggio a Como per le Unioni Civili |
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| Mercoledì 21 Aprile 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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Riconoscere le Unioni civili: obiettivo del welfare del futuro.
Il Coordinamento Omosessuali DS aderisce alla manifestazione nazionale del
22 Maggio a Como per l'approvazione di una legge sulle Unioni Civili.
Una nuova politica sociale dovrebbe mettere al centro la questione
"Famiglie" includendo in tale concetto le Unioni Civili e le Famiglie di
fatto ancora prive, nel nostro paese, di riconoscimento giuridico e
legislativo.
Guardiamo con favore alle proposte di legge sulle Unioni Civili e sulle
Unioni Affettive già depositate in Parlamento. E' necessario che tali
proposte vengano discusse nelle aule parlamentari.
La nostra richiesta di equiparazione tra Unioni di diritto (fondate sul
matrimonio) e Unioni di fatto (basate su un reale progetto di vita in
comune), non significa mettere in discussione la attuale legislazione della
famiglia tradizionale, ma solo una integrazione adeguata ai nuovi bisogni
della collettività. Si tratta quindi di dare abito giuridico ad una realtà
ormai radicata nella vita sociale del nostro Paese.
Ci battiamo per offrire le stesse opportunità e gli stessi diritti a donne e
uomini , a giovani e anziani, a chiunque di loro per motivi affettivi,
sessuali, parentali, economici, decida di realizzare in una convivenza
legittimata un percorso di vita comune.
Il riconoscimento delle Unioni Civili è necessario per entrare a più ampio
titolo nella Unione Europea. Due Risoluzioni del Parlamento europeo, una
dell'8 febbraio del 1994 e l'altra del 17 settembre 1998 indicano
dettagliatamente la strada da percorrere per la completa equiparazione di
trattamento di tutte le cittadine e di tutti i cittadini europei,
indipendentemente dal loro orientamento sessuale.
E' quindi giunto il momento che gli Stati membri della Comunità europea
adeguino le vigenti norme civili, penali e amministrative, affinché possano
essere eliminate le discriminazioni dovute agli orientamenti sessuali.
Questo è più che mai necessario, anche perché alcuni Stati membri hanno già
realizzato questi adeguamenti.
Mauro Ciòffari
portavoce del Coordinamento Omosessuali Democratici di Sinistra di Roma
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