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| Pisa: respinta a grande maggioranza la mozione di AN che chiedeva la soppressione del registro delle Unioni Civili. |
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| Il rappresentante di AN a invocato “l’inferno” per i consiglieri che non hanno votato la sua mozione integralista. |
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| Venerdì 23 Aprile 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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Oggi nell’aula del Consiglio Comunale di Pisa è andato in scena per l’ennesima volta il tentativo di Alleanza Nazionale di abrogare il registro delle Unioni Civili, il primo che in Italia sia entrato in vigore effettivamente.
Il rappresentate di AN Franceschini, provocando l’ilarità generale dei presenti in Consiglio Comunale, ha invocato la pena eterna dell’inferno per i consiglieri che gli avevano appena respinto a grande maggioranza la mozione integralista volta a sopprimere il registro pisano delle Unioni civili. AN ha tentato in ogni modo ad invalidare a Pisa il registro; in un primo tempo attraverso la raccolta di firme che non è mai stata fatta, quindi facendo transitare parlamentari sempre di AN a dibattiti andati regolarmente deserti; infine incentrando la propria campagna elettorale per le amministrative proprio su questo tema conseguendo un pessimo risultato (il CCD, che aveva fatto la stassa scelta, è stato addirittura dimezzato) a dimostrazione che, almeno in Italia, l’omofobia in termini elettorali non paga per nulla.
Con il voto di oggi Pisa si conferma, anche per bocca del suo Sindaco, la scelta di civiltà operata da tempo e che ha fatto da apripista per tutti gli altri comuni che ne hanno seguito l’esempio.
Alessio De Giorgi, presidente dell’ARCIGAY di Pisa, si dichiara “molto soddisfatto per la tenuta della maggioranza di centrosinistra su un tema, “le Unioni Civili”, tradizionalmente oggetto di forte discussione tra le forze politiche e nel paese. Ancora una volta – prosegue De Giorgi- si dimostra che AN, lungi dall’essere una destra moderna, incarna valori e tradizioni del vecchio MSI”. Questo articolo ha ricevuto 156 visite.
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