 |
| Manifestazione sulle Unioni Civile , 22 maggio, Como. Rassegna stampa degli articoli usciti finora sull'iniziativa dell'ARCIGAY |
 |
| La lega difende il vescovo di Como Alessandro Maggiolini, uno degli esponenti più reazionari della gerarchia ecclesistica. Maggiolini ha fatto dell'omofobia il suo principale cavallo di battaglia |
 |
| Sabato 01 Maggio 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
|
 |
|
Giovedì, 8 aprile 1999 - pag 5 -
Già ottenuto il permesso e la Questura sta valutando il percorso da concedere. Partenza dal Tempio Voltiano e arrivo in centro.
GAY E LESBICHE D'ITALIA SFILERANNO A COMO
Il 22 maggio in città per protestare contro la Chiesa e le prese di posizione di Maggiolini
Dopo gli squatter il 22 maggio la città di Como sarà invasa dagli omosessuali. Proprio così, un corteo di centinaia di gay e di lesbiche sfilerà dal Tempio Voltiano lungo le vie del centro urlando slogan a favore dell'istituzione dei matrimoni gay. Il permesso è già stato rilasciato dalla questura che ora sta valutando quale percorso concedere ai manifestanti. L'intenzione è di evitare un altro sabato blindato per il traffico, anche se qualche disagio non mancherà.
Questa volta, infatti, l'afflusso sarà notevole visto che si tratta di un raduno nazionale organizzato da Arcigay e Arcilesbica. L'associazione che difende i diritti degli omosessuali è presente anche a Como con una sottosezione. Il motivo che ha spinto gli omosessuali a sfilare lungo le vie cittadine - una prima assoluta per la nostra Como - sono le affermazioni fatte dalla Chiesa, e in particolare dal vescovo Alessandro Maggiolini, in tema di unioni civili.
"Ve lo ricordate Maggiolini- scrive su internet il presidente nazionale dell'Arcigay, Sergio Lo Giudice -. E' il Vescovo di Como, quello che diceva che ogni tendenza omofilica della persona altro non è che una realtà di cui prendere atto e da contrastare". "Così - continua " l'appello elettronico" - volendo creare una grande iniziativa politica sulle unioni civili che fosse momento di raccordo delle fatiche di quest'anno, abbiamo pensato proprio a Como. Così potremo presentare direttamente a monsignor Maggiolini le nostre rimostranze: civili, s'intende".
Dopo Bologna, Verona, Napoli e Roma, dunque, anche Como avrà la sua manifestazione omosessuale, ma nazionale questa volta. "La città - conclude il presidente – avrà il piacere di veder sfilare tanti omosessuali a testa alta con il coraggio di spendersi per una battaglia giusta".
I particolari della manifestazione devono ancora essere definiti.
Ma la voce si è già diffusa in tutto il Paese e sicuramente non mancherà di far discutere anche a Como.
Marco Fumagalli
venerdì 9 aprile 1999 - pag 4 -
Lionetti, Lega: "E' l'inizio di grandi sventure". Gaddi, Forza Italia:"Como si stà sprovincializzando, tutti vogliono sfilare nella nostra città"
MATRIMONI GAY AL TEMPIO VOLTIANO.
Il corteo oragnizzato da omosessuali e lesbiche finirà con una maxi "cerimonia"
Sarà questo l'epilogo della manifestazione nazionale dell'Arci Gay, il prossimo 22 maggio. La questura ha dato l'autorizzazione al corteo di protesta di omosessuali e lesbiche contro la legge che vieta le unioni civili e l'inseminazione artificiale per le coppie di "diversi".
Dopo la sfilata degli autonomi, il Lario ospita un'altra clamorosa protesta, un altro raduno a livello nazionale.
"È stata scelta Como - dice Gionata Ballerini, presidente del Circolo lariano Gay e Lesbiche Koinè - perché nelle province lombarde, dove è forte la presenza di coppie omosessuali, è difficile vivere nel quotidiano la diversità. Sul Lario, in particolare, la Chiesa ha preso più volte posizione contro di noi".
La manifestazione dei 22 maggio prossimo culminerà con una festa davanti al Tempio Voltiano, con banchetti di associazioni e partiti politici che appoggiano l'iniziativa, e un palco sul quale si alterneranno parlamentari e testimonianze autorevoli. Dulcis in fondo, una serie di unioni civili simboliche di coppie omosessuali, e un'enorme torta nuziale da tagliare e mangiare tutti insieme.
Incredulità, sconcerto, timore. La decisione della questura di Como di autorizzare la manifestazione nazionale dell'Arci Gay e Arci Lesbica ha provocato sentimenti contrastanti, tra i politici comaschi.
Dal Comune arriva il più deciso dei "No comment", sindaco e vicesindaco scelgono il silenzio e, come nel caso del corteo degli "squatter", preferiscono non alimentare la polemica.
Nel presentate i motivi della manifestazione nazionale, il presidente dell'Arci, Gay, Sergio Lo Giudice, se la prende con il Vescovo Alessandro Maggiolini, indicando in lui uno dei responsabili della propaganda anti-omosessuali in Italia.
"Il nostro vescovo, per Como, è il migliore possibile – dice intervenendo in sua Difesa il consigliere leghista Emanuele Lionetti - ; come lariano sono orgoglioso di avere un uomo di chiesa così forte. Per quanto riguarda la manifestazione, temo che per Como queste continue invasioni siano solo l’inizio di grandi sventure. Trent’anni fa era una delle poche città con un bilancio positivo, oggia siamo tra gli ultimi, e purtroppo a livello nazionale sia parla di noi solo per avvenimenti spiacevoli. "
Lionetti non risparmia strali contro l'Arci Gay.
"Come per gli squatter – dice - dietro il corteo degli omosessuali ci sono forze politiche che li appoggiano per farsi propaganda.
Ognuno ha la libertà di manifestare, ma perché dover sbandierare la propria diversità in una città che non hanno a cuore, paralizzando il traffico e rischiando di confondere ancor di più i nostri giovani?".
Stupito ma non timoroso, il presidente del consiglio comunale Sergio Gaddi, che fa esercizio di ottimismo.
"Al di là del mio dissenso sui motivi della manifestazione - dice Gaddi - sono certo che non sarà un corteo violento. Cerco i lati positivi della vicenda: Como si sta sprovincializzando, e ognuno vuole sfilare nella nostra città.".
Alfredo del Curatolo
ILPERCORSO
Da piazza Volta ai giardini a lago
Ancora nessuna decisione è stata presa, dalla questura, sul percorso della manifestazione organizzata per il 22 maggio prossimo dall'Arci Gay. Il circolo Koinè di Como ha comunque presentato una proposta, alla questura, che probabilmente sarà accolta. Dunque eccolo il programma della giornata di manifestazione gay in riva al Lario. Concentramento in piazza Vittoria, alle 15. Poi, sfilando per le vie del centro storico, il corteo raggiungerà piazza Cavour e da qui, percorrendo il Lungolago, fino ai giardini pubblici, proprio di fronte al Tempio Voltiano, dove verrà organizzata una festa con tanto di banchetti e dibattiti ai quali parteciperanno anche parlamentari. Poi via ai matrimoni, alle unioni simboliche, con taglio di un'enorme torta nuziale.
lunedì, 19 aprile 1999 - pag 11 -
L'IDEA. Parodia dei circolo Koiné per animare il corteo nazionale che si terrà a, Como il 22 maggio
"I PROMESSI SPOSI"
IN VERSIONE GAY
Sfileranno per le strade tenendosi per mano centinaia di
Renzo & Renzo, Lucia & Lucia
(p. be.) Una versione omosessuale de "I promessi sposi". La trovata non è degli editori italiani, che non sanno più come fare a vendere i libri, ma di Koinè, l'associazione che riunisce i gay e le lesbiche di Como. E non rimarrà chiusa tra polverosi scaffali, ma sfilerà per le strade cittadine, il prossimo 22 maggio, in occasione del corteo indetto dall'Arcigay italiana per sostenere il diritto alle unioni civili tra persone dello stesso sesso. Perché sia stato scelto il capoluogo lariano per questa manifestazione lo ha già detto nelle scorse settimane il presidente nazionale del sodalizio, Sergio Lo Giudice, ovvero per le prese di posizione del vescovo Alessandro Maggiolini che il 25 settembre 1998 dichiarò sull' "Osservatore Romano" che "ogni tendenza omofilica nella persona umana altro non è che una realtà di cui prendere atto e da contrastare". Ma ora il direttivo comasco ha aggiunto anche una motivazione letteraria, spiegandola nel sito Internet (www. gay.it/como99) che presenta il corteo. "Come dimenticare - si legge - la coppia letteraria più odiata agli studenti italiani, Renzo e Lucia? Massì, quei due tapini la cui sospirata unione veniva pervicacemente osteggiata da prepotenti d'ogni risma: praticamente la storia di una coppia gay e lesbica oggi in Italia". Quindi Koinè annuncia che "nei dintorni dei luoghi cantati dal Manzoni non resisteremo alla tentazione di parodiare alla nostra maniera i suoi personaggi, magari facendo sfilare mano nella mano centinaia di Renzo&Renzo, Lucia&Lucia, per le vie della suggestiva Città Murata comasca". E, magari, facendoli finalmente convolare a giuste nozze davanti al Tempio Voltiano, dove il presidente, Gionata Ballerini aveva già annunciato nei giorni scorsi di voler celebrare dei simbolici matrimoni gay.
martedì 27 aprile 1999 - pag 11 -
Boom di adesioni alla manifestazione del 22 maggio
IN CORTEO CON L'ARCIGAY
Ballerini: «Lottiamo per il diritto alle unioni civili»
(p.be.) Pioggia di adesioni alla manifestazione nazionale di Arcigay in programma il 22 maggio a Como. Da tutta Italia stanno arrivando risposte positive e ieri l'associazione ha pubblicato il primo elenco nel sito Internet costruito appositamente per il corteo (www.gay.it/como99). Lunga la lista dei partecipanti e dei sodalizi che parteciperanno: Arcilesbica, Verdi, Sinistra Giovanile, Fondazione critica liberale,, MIT (Movimento Italiano Transessuali), Liff (Lega Italiana Famiglie di fatto), Aletheia-Coordinamento insegnanti omosessuali, Coordinamento omosessuali DS, Lorenzo E. Vantaggiato-Arcobaleno/Rainbow, L'istrice Simonelli Editore. Tra le adesioni personali, invece spicca quella di Giovanni Dall'Orto, storico e giornalista, che qualche mese fa aveva già organizzato una visita alla città murata in chiave gay.
Intanto Gionata Ballerini, presidente del circolo «Koinè» Arcigay e Arcilesbica di Como, ha annunciato per i primi di maggio «un primo incontro con tutte le forze politiche, sociali e singole per fare in punto sulla manifestazione» (per informazioni te. 031/26.18.08). «Manifestiamo - afferma Ballerini -per il diritto alle unioni civili come riconoscimento delle coppie di fatto (omosessuali ed eterosessuali), per il diritto di donare il sangue, per il diritto all'adozione da parte di lesbiche e gay e per il diritto e per il diritto all'autodeterminazione delle donne, attaccato dalla legge sulle tecniche di riproduzione assistita, che prevede l'esclusione di donne single, coppie lesbiche e un notevole numero di eterosessuali sterili». Il corteo del 22 maggio partirà alle 17 (in realtà il corteo partirà alle 15.00 N.d.R.) da Porta Torre per concludersi al Tempio Voltiano.
Questo articolo ha ricevuto 197 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|