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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
AREZZO, UNIONI CIVILI: L’ASSESSORE FORZISTA VUOLE  ABOLIRE IL REGISTRO, L’OPPOSIZIONE DELL’ARCIGAY DELLA TOSCANA ALL’INIZIATIVA DELLA DESTRA. Riportiamo gli articoli del Corriere di Arezzo sull'iscrizione di una coppia eterosessual
AREZZO, UNIONI CIVILI: L’ASSESSORE FORZISTA VUOLE ABOLIRE IL REGISTRO, L’OPPOSIZIONE DELL’ARCIGAY DELLA TOSCANA ALL’INIZIATIVA DELLA DESTRA. Riportiamo gli articoli del Corriere di Arezzo sull'iscrizione di una coppia eterosessual
Venerdì 09 Luglio 1999
di Franco Grillini
in Vita di coppia

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FIRENZE, 9 LUG - Il neo assessore alle politiche sociali deL Comune di Arezzo, Rossella Angiolini SoLdIni (Fi), che fa parte della nuova giunta dì centrodestra, ha annunciato di voler abolire il registro delle unioni civili istituito dal precedente esecutivo di centrosinistra, sollevando le critiche dell'Arcigay.

Gli omosessuali, in un comunicato, esprimono il loro dissenso di fronte alla cancellazione di quella che definiscono la "piu' importante conquista democratica in materia di diritti civili e libertà individuali". Ma l’assessore ribadisce di voler mantenere la promessa fatta in campagna elettorale e osserva: "Rispetto tutte le opinioni e le tendenze, ma non reputo che lo stato e quindi le istituzioni siano obbligate a tutelare le unioni di fatto o quelle tra omosessuali che la nostra Costituzione non riconosce".

"La sua - ribatte l'Arcigay ali' assessore - e' una nuova crociata personale dì stampo familista che offende ed umilia migliaia di persone: tutti quei nuclei familiari che hanno fatto scelte diverse dalla dottrina cattolica".

Nel registro aretino, tra l’altro, si e' appena iscritta una coppia eterosessuale e, dicono all'Arcigay, "non abbiamo intenzione di soprassedere proprio ora e ci dichiarammo pronti ad intervenire con sit-in e manifestazioni di protesta".



Corriere di Arezzo - 8 luglio '99 - pag. 6

---



Lui e lei vanno in Comune e autocertificano l'unione civile basata sul

vincolo sentimentale e non matrimoniale

AREZZO, COPPIA DI FATTO ROMPE IL TABU'

Sono i primi etero ad iscriversi nell'elenco dei conviventi istituito da un

anno

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Di Felice Cini



AREZZO- E' la prima coppia ad essere uscita dall'anonimato da quando ad

Arezzo e' stato istituito in Comune l'Elenco delle unioni civili. Sono un

lui ed una lei. Stanno insieme perche' si voglione bene. Vivono sotto lo

stesso tetto. Non da semplici fidanzati ma come marito e moglie. M non sono

sposati. Sono conviventi. Hanno una figlia. Una bimba nata da poco. E' il

primo caso in Italia di coppia eterosessuale che proclama la sua unione di

fatto. Nei pochi Comuni che, come Arezzo, hanno istituito l'elenco delle

coppie di fatto, ad uscire allo scoperto sono state coppie gay. Il "lui" e

la "lei" aretini, tra il 13 e il 27 giugno scorsi, si sono presentati al

preposto funzionario comunale ed hanno chiesto l'iscrizione nell'elenco

delle unioni civili.

Hanno autocertificato di essere una "coppia di fatto" e di risiedere da

almeno un anno nel comune di Arezzo. Quest'ultima e' l'unica condizione

"sine qua non" posta per poter accedere allo speciale "registro" istituito

da circa un anno e mezzo su delibera della giunta di centrosinistra guidata

dal sindaco Paolo Ricci dopo l'avvenuta (e per certi versi tribolata)

approvazione consiliare della mozione sulle "coppie di fatto" . Fu

presentata all'inizio della scorsa legislatura da due consiglieri comunali

diessini, Nicola Benigni e Gianni Sarrini. Scarsamente pubblicizzato

l'elenco delle unioni civili e' rimasto in bianco nei primi 18 mesi. Finche'

i primi "lui" e "lei" (ma avrebbero potuto essere anche due "lui" o due

"lei") si sono presentati ad iscriversi in quello che e' un "elenco" piu'

simbolico che una fonte di effetti pratici. Non e' il registro che avrebbero

voluto i firmatari della mozione nella prima versione della stessa

successivamente approvata con qualche ritocco frutto di mediazione e

compromessi invalsi nella stessa maggioranza di centrosinistra allora alla

guida di Palazzo dei Priori.

Forti le resistenze dell'allora minoranza di centrodestra nel frattempo

divenuta maggioranza e adesso prossima ad insediarsi in Palazzo Cavallo. Il

futuro dell'elenco delle unioni civili e' ora nelle mani della giunta del

Sindaco Luigi Lucherini che ha nella squadra di governo la piu' appassionata

oppositrice della delibera sulle "coppie di fatto" a suo tempo firmata

dall'ex sindaco. Lei, l'avversaria numero uno di quella delibera, e' la

forzista cattolica Rossella Angiolini Soldini. Il neo assessore alle

Politiche sociali da semplice consigliere comunale di minoranza motivo' le

sue contrarieta' a quell'elenco istituito ad Arezzo, sull'esempio di altri

pochi comuni (tra essi Pisa, Bologna, Lastra a Signa) in nome della

famiglia. Si', la strenua difesa dei valori della famiglia tradizionale ebbe

proprio in Rossella Angiolini Soldini la voce piu' rappresentativa nell'aula

di Palazzo dei Priori in cui il consiglio comunale si pronuncio' a

maggioranza, coi voti del Partiti Popolare, a favore della istituzione

dell'elenco delle "coppie di fatto" voluto, fortemente voluto, dal

centrosinistra, anche se in versione soft, al preciso scopo di offrire un

segnale al legislatore che in sede parlamentare si occupa ancora di quella

che dovrebbe essere la legge nazionale sulle unioni civili. Senza la quale,

i primi "lui" e "lei" aretini che si sono iscritti ad Arezzo come "coppia di

fatto" difficilmente potranno accedere a quei diritti riconosciuti solo alle

unioni sancite dal vincolo matrimoniale. Non alle unioni basate sul legame

affettivo o sul vincolo di mutuo soccorso che forse un giorno sdoganera'

anche per coppie etero (come i conviventi padre e madre di una figlia che

sono usciti dall'anonimato negli scorsi giorni) o per le coppie gay

l'accesso a quel panorama di benefici oggi connessi solo simbolicamente

all'iscrizione all'elenco delle unioni civili.

"Quello di Arezzo e' stato un escamotage per evitare i vari stop frapposti

alla istituzione di un vero e proprio registro delle unioni civili ma

l'effetto simbolico e' inalterato. Purtroppo e' mancata una adeguata

pubblicizzazione della conquista ottenuta nella nostra citta' grazie al

centrosinistra": e' Gianni Sarrini che parla, uno dei due primi proponenti

la mozione presentata per favorire in sede nazionale l'avvento del vero e

proprio registro anagrafico delle "coppie di fatto". La nuova forma di

famiglia sancita dalle migliaia di casi rilevabili anche ad Arezzo. E se la

nuova giunta dovesse optare per la revoca dell'elenco? La coppia sarebbe

inevitabilmente ricacciata nell'anonimato.







Corriere di Arezzo - 8 luglio '99 - pag. 6

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L'assessore Soldini promette battaglia: la famiglia e' una

"QUELL'ELENCO VA ABOLITO"

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AREZZO- "Se stesse a me revocherei l'elenco delle unioni civili da subito".

Il neoassessore di centrodestra alle Pitiche sociali Rossella Angiolini

Soldini non cambia il suo intransigente punto di vista sulla delibera gia'

osteggiata dai banchi della minoranza nella passata legislatura.

Assessore non ci ripensa neppure ora che la prima coppia si e' iscritta in

quell'elenco?

"Sarebbe come abdicare a quei principi sacrosanti su cui abbiamo basato la

campagna elettorale. Posso dire, in tutta tranquillita' di coscienza, che mi

propongo di chiedere al sindaco la revoca dell'elenco. Voglio essere

esplicita fin d'ora: ero contraria e resto contraria".

I valori della famiglia tradizionale innanzitutto. Rossella Soldini

Angiolini non demorde. Ma come si spiega la neoassessore l'inefficacia

dell'elenco nei primi diciotto mesi dalla sua istituzione quando una delle

ragioni alla base della richiesta di istituirlo era stato il rilevamento di

migliaia di casi di coppie di fatto anche nell'aretino?

"Evidentemente il disinteresse per l'elenco delle coppie di fatto non e'

solo dovuto ad una presunta mancata pubblicizzazione del medesimo. E'

piuttosto il segnale che in una realta' sociale come la nostra sono ancora

vivi e vegeti i valori della famiglia. E, allora, perche' mantenere aperta

una pagina in cui i nomi sono probabilmente destinati a rimanere quelli

della coppia che si e' iscritta nei giorni scorsi?

E al di la' di questo voglio dire che se l'intenzione del centrosinistra era

di lanciare un segnale al legislatore da parte nostra e' piu' che legittimo

lanciare al parlamento un segnale esattamente contrario".




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