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| Patti di convivenza. Katia Bellillo: “Basta ipocrisia” |
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| La ministra parla dei patti di convivenza e della coalizione. Stare al Governo non significa annullarsi. Dal Manifesto di domenica 24 settembre 2000 |
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| Domenica 24 Settembre 2000 |
| di Gay.it |
| in Vita di coppia |
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MICAELA BONGI All'indomani del suo agguerrito intervento nel consiglio dei ministri che non aveva inserito all'ordine del giorno il disegno di legge sui patti di convivenza, la ministra per le pari opportunità Katia Bellillo, del Pdci, non abbassa la guardia, nonostante la disponibilità dimostrata dal premier Giuliano Amato e i ripensamenti della stessa ministra per il rapporti con il parlamento, la popolare Patrizia Toia, che a quel ddI si era opposta con forza: « E' necessario fare di tutto per contrastare la breccia integralista incalza Bellillo . Nella società ci sono fenomeni, evidenziati anche dall'Istat, che non possiamo ignorare: non esistono solo le coppie di fatto, tra le molte persone che scelgono di vivere insieme. Inoltre ci sono persone che già fanno mediazioni prima del matrimonio». La proposta del ministero delle pari opportunità è cosa diversa dai « "pacs" francesi. Figurarsi, una cosa simile in Italia.. Ma poi: dobbiamo intrometterci nelle scelte affettive? E anche se si trattasse di conviventi dello stesso sesso, non capisco perché dovrebbe accadere quello che si sta verificando. lo comunque ripeto ciò che ho detto ai ministri: i parlamentari hanno pensato di definire nei loro regolamenti interni la propria assistenza sanitaria e previdenziale: il convivente ha accesso anche alla reversibilità del vitalizio. Questa ipocrisia va contrastata. Per i giornalisti, poi, l'assistenza sanitaria è estesa anche al convivente dello stesso sesso. Nella casta possiamo fare quello che ci pare, ma tutti gli altri non possono, perché bisogna mostrarsi timorati di dio. E' questa cultura terribile che va debellata: ci sono leader politici, come Bossi o Berlusconi, che giudicano i cittadini su comportamenti e scelte che a loro sono invece concessi. Se un ministro davanti palazzo Chigi dice che non vuole essere un funzionario del Vaticano dà scandalo, è invece la norma che si strumentalizzi in modo distorto un atto che dovrebbe essere già contemplato. Ma dopo quelle dichiarazioni davanti palazzo Chigi, c'è chi ha gridato allo scandalo nel centrosinistra... Si, è una rincorsa al conformismo, ad adeguarsi alla «morale», che è poi una doppia morale. Ma la società è diversa. I papa boys cosa hanno a che fare con la concezione di Ruini o Biffi o di questi nostri politicanti? II fattore C, il fattore cattolico, non può più avere i toni e le implicazioni del passato. E la sinistra? Su temi come la «clonazione terapeutica», condannata dal papa, non appare imbarazzata, se non afasica? Afasica. La sinistra deve uscire dalla liturgia La gente vuole un rapporto più diretto, non un tatticismo esasperante. Eppure i cittadini capiscono la necessità della mediazione, tant'è cl w anche il mio dll ne tiene conto... Ma non è troppo spesso una mediazione al ribasso? Certo. Quando Fassino (il guardasigilli, diessino, ndr) mi viene a dire: 'va bene, ma poi voi ai giornali parlate di coppie omosessuali...' mi cadono le braccia Dobbiamo rimettere sul tavolo le nostre idealità. Dopo il '90 i cattolici si sentono più liberi di militare in ogni partito, anche nel Pdci. Ma io non posso accettare che per essere alleata con i cattolici, per i quali io stesa mi impegno, la sinistra dimentichi i suoi valori. Non diamo una sponda culturalmente avanzata ai cattolici della coalizione, lì spingiamo nelle braccia del cattolicesimo più oltranzista. II segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, ha detto che porterà la questione dei patti di convivenza nel vertice di maggioranza sulla leadership. Andrete fino in fondo? Abbiamo creduto più di altri che si dovesse continuare l'esperienza del '96, ma ciò non vuol dire annullarci perché quell'esperienza è finita. E' chiaro che di questa questione fondamentale si debba discutere in termini di programma. di cosa dobbiamo ragionare, dell'età del leader? Allora... Tornando al disegno di legge, Amato si è mostrato disponibile? Anche Patrizia Toia ha fatto alcune ammissioni. Il discorso sui parlamentari ha spiazzato. Poi il ministro Loiero è andato sulla scia di Fassino. Ma sono ossessionati dall'omosessualità... Ripeto, i conviventi sono ammessi alle visite in carceri, sono previsti dal riccometro. Non capisco. Anzi, capisco, ma mi arrabbio. Come si dice: vogliono farci credere che Cristo è morto di freddo. Questo articolo ha ricevuto 142 visite.
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