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| Da Queer it del 14 settembre '99. La mia banca non fa differenza nelle agevolazioni tra famiglie etero e quelle tra due persone dello stesso sesso. |
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| Martedì 14 Settembre 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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Mi e' capitato qualcosa di inaspettato e che mi ha fatto molto piacere.
Desiderando comperare un appartamento, ho telefonato ad un servizio
di telephone banking offerto dalla mia banca per avere informazioni
sui mutui casa.
Vengo messo in comunicazione con una consulente molto gentile e competente
che mi parla delle agevolazioni per le "giovani famiglie" e mi chiede,
appunto,
se nel mio caso si tratta di una nuova famiglia.
Al che io rispondo: "beh... no... , in realtà sono single"
(ritenendo inutile in tale circostanza parlare del mio legame con un altro
ragazzo)
E mi sento rispondere:
"Oh, non importa!
L'importante è che lei costituisca un nuovo nucleo famigliare.
Per la nostra banca non importa se si tratta di una coppia sposata,
di un single o di due persone dello stesso sesso,
applichiamo comunque le agevolazioni per le nuove famiglie"
Mentre la legge sulle unioni civili è ancora tema di accese discussioni
almeno la banca a cui ho telefonato sembra già applicarne lo spirito.
Ometto volutamente il nome della banca,
altrimenti qualcuno potrebbe pensare che voglia fare della pubblicità.
Voglio invece condividere la mia soddisfazione.
Forse mi direte che sono arrivato tardi e che le cose sono già cambiate in
meglio da un pezzo,
o forse che le banche pur di far clienti e soldi... etc etc etc
In ogni caso a me ha fatto molto piacere.
E mi ha anche fatto bene.
Grazie a quella signora/-ina,
penso che la prossima volta che mi verrà chiesto
se si tratta una nuova famiglia
avrò il coraggio di rispondere con orgoglio: "si: io e il mio ragazzo!"
Credo che questi siano i piccoli gesti e segni quotidiani a cui si riferisce
Michele.
Ciao,
Franco Questo articolo ha ricevuto 176 visite.
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