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| Il mutuo per le "giovani famiglie" della Cariplo è anche per le coppie gay. Di Yuri Guaiana |
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| La Cariplo: "Confermiamo la possibilità di accedere alla tipologia di mutuo di cui all’oggetto (Pronto Mutuo Cariplo Giovani Famiglie, ndr.) anche da parte di coppie omosessuali" |
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| Giovedì 30 Settembre 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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Qualche giorno fa, su queer.it si è potuta leggere un’e-mail secondo la quale la Cariplo avrebbe dato la possibilità anche a coppie omosessuali di accedere ai mutui agevolati per le giovani famiglie. Il tono dell’e-mail era molto cauto, poiché l’informazione era stata ricevuta attraverso un servizio di telephone banking e pertanto non era verificabile. Il contratto si chiama “Pronto Mutuo Cariplo Giovani Famiglie” ed è un mutuo che permette un risparmio di circa lo 0.30% sul tasso d’interesse normalmente applicato dalla banca.
La vicenda ci ha appassionato e così siamo andati ad informarci meglio. Abbiamo inoltrato una richiesta formale d’informazioni all’ufficio stampa del Gruppo Intesa (holding della quale la Cariplo è parte) con una domanda semplice e diretta: “Una coppia omosessuale può accedere a questo mutuo agevolato?”.
La risposta è stata altrettanto schietta: “Confermiamo la possibilità di accedere alla tipologia di mutuo di cui all’oggetto (Pronto Mutuo Cariplo Giovani Famiglie, ndr.) anche da parte di coppie omosessuali”. Gli unici requisiti richiesti sono la solvibilità del mutuatario (detto in soldoni, la capacità, da parte di chi ottiene il mutuo, di pagarlo) e l’acquisto di una prima casa.
Ci sono, però, due questioni da rilevare.
La prima. Il potere di decidere se concedere o meno il mutuo (fino ad una cifra di 300.000.000 Lit) appartiene alle singole agenzie, i cui direttori sono gli unici responsabili del buon esito “dell’affare”. I criteri decisionali, assicurano all’ufficio stampa, devono essere solo economici (solvibilità del mutuatario e “meritorietà del credito”. Quest’ultimo criterio consiste in un’indagine sulla correttezza del rapporto economico tra l’utente e la banca, la quale si riserva di non concedere il mutuo, per es., a chi abbia accumulato una serie di ritardi nell’adempiere ai pagamenti dovuti all’ente di credito), pertanto, non si dovrebbe rischiare di vedersi rifiutare il mutuo se non per motivi economici, appunto. Noi siamo andati in due agenzie milanesi e in nessuna delle due hanno battuto ciglio quando abbiamo dichiarato che il contratto sarebbe stato sottoscritto da una coppia gay.
La seconda. Prima di poter accendere il mutuo, il richiedente deve firmare una dichiarazione in cui s’impegna a costituire un “nuovo nucleo familiare”.
Non è stato possibile avere informazioni più dettagliate su questo punto, tuttavia, a livello anagrafico, anche due persone coabitanti dello stesso sesso costituiscono un “nucleo familiare”, pertanto, forse, la dichiarazione si riferisce a questo.
La decisione di Cariplo, la più importante cassa di risparmio italiana, di dichiarare formalmente l’accessibilità ad un mutuo agevolato anche a coppie omosessuali non ha precedenti in Italia. Evidentemente, gli operatori economici italiani sono più lungimiranti dei nostri politici, si sono accorti dell’insensatezza di discriminare una coppia per il solo fato di essere costituita da due persone dello stesso sesso e che il riconoscimento dei più elementari diritti civili a gay e lesbiche, oltre ad essere un dovere per un Paese che si definisce liberal - democratico, è anche un’importante risorsa. Questo articolo ha ricevuto 185 visite.
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