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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Coppie di fatto, legge in panne
Coppie di fatto, legge in panne
Diliberto promette battaglia: "Uno Stato confessionale non era così nemmeno la Dc" Da Repubblica di martedì 26 settembre 2000
Martedì 26 Settembre 2000
di Gay.it
in Vita di coppia

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Barricate tra laici e cattolici. E' ancora scontro Roma: oggi il caso al vertice del centrosinistra. Il ddl rinviato "a data da destinarsi"

di GIOVANNA CASADIO

ROMA - Era la sua "breccia", la breccia della Bellillo. Ma quando il ministro per le Pari Opportunità, la comunista Katia Bellillo credeva di avercela fatta - neanche a farlo apposta il 20 settembre, anniversario di Porta Pia - il disegno di legge sulle coppie di fatto non è andato al voto del governo. "Espunto dall'ordine del giorno dell'ultimo consiglio dei ministri". Stoppato insomma, rinviato a data da definirsi. E si sono alzate le barricate tra laici e cattolici sulle norme di tutela dei conviventi attese da anni. Così che oggi, nel vertice di buon mattino tra i leader del centrosinistra per decidere questioni ben più complesse - come la premiership per le prossime elezioni - Oliviero Diliberto segretario del Pdci (il partito del ministro Bellillo) porrà formalmente la questione che si può così sintetizzare: questo Stato è troppo confessionale; il disegno di legge, che tecnicamente s'intitola sui patti di convivenza, non può essere rimandato, deve avere il nullaosta del governo. Il presidente del consiglio, Giuliano Amato ha già esortato a abbassare la temperatura e moderare i toni, dopo che Bellillo ha partecipato a un presidio laico davanti a Palazzo Chigi ("Non sono un ministro del Vaticano...", ha detto), mentre Patrizia Toia, cattolico ministro ai Rapporti con il Parlamento ha ribadito l'altolà ai conviventi. Toia ieri replica: "Non pensavo che la cosa avrebbe assunto un tale clamore politico. Avevo detto che non fa parte del programma di governo, se si vuole affrontare occorre il concerto politico. Inoltre, sono questioni che appartengono al Parlamento. E poi chiedo: se si tratta di norme che ci sono già il ddl è inutile, se invece s'introduce indirettamente una nuova modalità di famiglia allora ci vuole un vertice politico nel governo. Io non sono alla ricerca di immagine su questi temi come la collega Bellillo e il suo partito, il Pdci...Faccio l'esempio della fecondazione assistita, un tema da cui il governo si è tenuto fuori". Arriva anche una lettera del Guardasigilli, Piero Fassino ieri a tentare di buttare acqua sulle polemiche. Il ministro Fassino la invia al quotidiano Il Manifesto dove è stato citato per una frase rivolta alla collega Bellillo in consiglio dei ministri e che diceva pressappoco: vabbé, ma anche voi ai giornali parlate di coppie omosessuali... Come dire, ce l'avete messa tutta a stuzzicare i cattolici... Fassino smentisce e chiarisce: "Io condivido il provvedimento che riguarda peraltro un'ampia platea di persone anche fratelli e sorelle anziani che hanno scelto di sostenersi vicendevolmente trascorrendo insieme la loro terza età". E aggiunge che davvero non se l'aspettava di essere accusato di pregiudizi nei confronti degli omosessuali. Il ddl, sei articoli per regolamentare i patti patrimoniali che i conviventi stipuleranno tra loro, sarà riproposto da Bellillo nel prossimo consiglio dei ministri.

"Uno Stato confessionale non era così nemmeno la Dc"

Il segretario dei comunisti Oliviero Diliberto



ROMA (g.c.) - "Ipocrisia sulle coppie conviventi? Certo ce n'è anche molta, ma non è questo il punto: è che sta venendo avanti una concezione confessionale dello Stato che non apparteneva neppure alla vecchia Dc di De Gasperi". Oliviero Diliberto, il segretario dei comunisti italiani, è agguerrito. Stamani, ai segretari della maggioranza riuniti per discutere sul candidato premier del centrosinistra, porrà una questione decisamente fuori dall'agenda politica: il disegno di legge sui patti tra conviventi, pronto per il voto del consiglio dei ministri venerdì scorso, ma bloccato dal ministro Ppi, Patrizia Toia. L'Ulivo ha collezionato un buon numero di spaccature: vale la pena aggiungerne in questi giorni un' altra sulle coppie di fatto? "Nella rifondazione dell'Ulivo occorre trovare punti di equilibrio tra opinioni diverse, e i temi dell' etica e più in generale le questioni sociali sono tutt'altro che secondari". E lei, segretario, ha deciso di mettere i conviventi sul tavolo del vertice del centrosinistra "Colgo l'occasione dell'incontro tra segretari per affrontare un problema che ha una valenza più generale: il tema della laicità dello Stato che oggi vedo messa in discussione e...". ...e non teme di mettere in difficoltà il governo? "Credo ci venga riconosciuto che il Pdci sia la forza più leale del centrosinistra, tuttavia ci sono punti di principio sui quali la sinistra deve fare la sinistra. Non può e non deve inseguire la parte più conservatrice del paese. La sinistra deve svolgere il suo ruolo". È un ultimatum? "Noi non abbiamo spirito ricattorio o ultimativo. Solo chiederò che questo disegno di legge sui patti di convivenza sia discusso e votato in consiglio dei ministri. Ripeto: ci sono punti di principio che parlano a milioni di donne e di uomini in Italia che vanno molto al di là di coloro che potrebbero beneficiare direttamente di questa legge, ovvero i conviventi". Al segretario del Ppi, Castagnetti cosa chiede? "Questo è un argomento previsto in consiglio dei ministri ed è stato espunto dall'ordine del giorno: ne chiederò conto. Chiederò che sia rimesso all'ordine del giorno perché è uno dei punti di civiltà. Non offende le coscienze religiose il fatto che anche le coppie non sposate possano avere garanzie e tutele giuridiche. Chi è cattolico si sposerà in Chiesa. Chi non vuole sposarsi in Chiesa né in municipio, ha ugualmente diritto a forme di tutela come l' assistenza sanitaria". Tuttavia i cattolici non sono d'accordo "I cattolici italiani sono molto più avanti dal punto di vista della coscienza civile di quanto pensino alcuni politici cattolici. E poi, i regolamenti della Camera e del Senato estendono ai conviventi dei parlamentari l'assistenza sanitaria e previdenziale. Perché i parlamentari, come i giornalisti del resto, devono godere di privilegi da cui sono esclusi i comuni mortali?". Insomma lei a Castagnetti chiederà di isolare il ministro Toia? "Non voglio isolare nessuno. Dico: così come abbiamo varato una buona legge sulla scuola venendo incontro anche alle esigenze dei cattolici, dobbiamo fare delle leggi che tengano conto che ci sono dei non cattolici in Italia. E non mi considero per nulla anti clericale con questo". Il presidente del consiglio, Amato invita a abbassare la temperatura "Non c'è temperatura alta".


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