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| Puglia, legge sui servizi alle famiglie, la destra, che ha votato contro, canta vittoria |
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| Sui pricipi ribadita al prevalenza delle famiglie tradizionali |
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| Venerdì 30 Giugno 2006 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Vita di coppia |
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FAMIGLIA: LEGGE PUGLIA; CDL,NON EQUIPARATA A COPPIE DI FATTO
VITTORIA CONTRO PARIFICAZIONE,MA TUTELE SONO ESTESE A COPPIE GAY (ANSA) ¨ BARI, 30 GIU ¨ E' stata scongiurata in Puglia una equiparazione per l' accesso ai servizi sociali tra la famiglia tradizionale, quella fondata sul matrimonio, e gli altri tipi di unioni, comprese quelle tra omosessuali: a queste pero' vengono estese le tutele della famiglia tradizionale. E' questa l' opinione dei consiglieri di centrodestra alla Regione Puglia sul disegno di legge di riforma sul Welfare approvato oggi in consiglio regionale dalla maggioranza di centrosinistra (la Cdl ha votato contro). Subito dopo l'approvazione i gruppi della Cdl hanno tenuto un incontro con i giornalisti.
Dopo l'ostruzionismo annunciato dalla Cdl, l'approvazione della legge e' avvenuta in modo spedito sulla base della mediazione proposta dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola: la Cdl che ha visto cosi' tra l' altro evitata l' abrogazione della legge regionale n.5 sulla famiglia varata nel 2004 dalla giunta di centrodestra guidata da Raffale Fitto (Fi).
Di questa legge rimarranno in vita solo i primi due articoli, quelli che riguardano i principi sulla famiglia, tutti gli altri sono stati abrogati.
''Quelle che nelle nostre leggi sui servizi sociali e sulla famiglia erano priorita' per la famiglia ¨ ha detto il capogruppo di An, Michele Saccomanno ¨ ora sono parita'''.
Quella di votare contro il ddl per il capogruppo di Fi, Rocco Palese, ''e' stata una scelta tecnica e ideologica: tecnica perche' la legge stabilisce principi e diritti soggettivi per una platea molto piu' larga rispetto al passato e le risorse economiche sono insufficienti; ideologica perche' questa legge estende le precedenti tutele anche ai nuclei solidaristici, quindi non solo a coppie di fatto ma anche agli omossessuali''.
Per il capogruppo dell' Udc, Angelo Cera, l'opposizione ha evitato ''che questa diventasse la Puglia degli anni bui''. E il presidente del gruppo misto, Giammarco Surico ha aggiunto: ''La mediazione non ha mai avuto come obiettivo quello di conquistare il nostro voto a favore, ma quello di farci abbandonare l' ostruzionismo perche' noi siamo concettualmente contrari alla parificazione''. Dello stesso avviso Saverio Congedo (An) che ha rimarcato ''la ritrovata compattezza della Cdl''. Il capogruppo delle Autonomie, Luigi Loperfido, ha sostenuto che la legge varata dal consiglio non e' piu' quella approvata in giunta: ''l' abbiamo completamente stravolta e dovrebbe chiamarsi la legge Vendola''. Il consigliere del gruppo 'La Puglia Prima di tutto', Ignazio Zullo, ha affermato che ''l' iniziale formulazione della legge era una forzatura ideologica inutile''.
Per Raffaele Baldassarre (Fi), ''lo strappo di Vendola e' stato il voler passare da quella che fino ad oggi era solo non discriminazione nei confronti delle differenze alla parita'''.
Sergio Silvestris (An) ha sostenuto: ''Abbiamo ottenuto anche quello che per il centrosinistra sembrava essere un tabu': abbiamo salvato la parte piu' importante della legge sulla famiglia varata dalla giunta Fitto e oggi il valore della famiglia resta patrimonio legislativo della Regione Puglia''.
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