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| Pacs, approvata in Francia definitivamente la legge che riconosce anche le famiglie di fatto omosessuali. Esultanza in Francia nella comunità gay e lesbica, entusiasmo in Italia perchè la legge francese aiuta la battaglia anche nel nostro paese. |
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| Mercoledì 13 Ottobre 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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PARIGI, 13 OTT - Dopo dieci anni di esitazioni e di polemiche, e un anno di estenuante battaglia parlamentare, il
Pacs, il patto civile di solidarieta'che da' uno statuto legale a tutte le coppie non sposate, comprese quelle omossessuali, e' diventato realta'. La notizia che oggi pomeriggio il voto solenne dell'assemblea
nazionale ha segnato la definitiva sconfitta dell'ostruzionismo della destra, ha innescato una vera festa nella zona centrale del quartiere del Marais, ormai diventato una roccaforte della comunita' gay. Abbracci, rallegramenti, strette di mano, occhi umidi, davanti agli sguardi attoniti dei passanti ignari, per festeggiare un riconoscimento di esistenza atteso da tanto, e la speranza della fine della ghettizzazione. ''E' un passo verso la liberta''', ''il muro di Berlino che crolla''...i commenti raccolti dai cronisti, anche quelli degli scettici che avrebbero voluto di piu', hanno in comune la voce rotta dall'emozione. La proposta di legge e' stata approvata con 315 voti favorevoli (socialisti, comunisti, radicali, verdi), 249 contrari (l'opposizione di destra, cioe' neogollisti dell'Rpr, liberal centristi dell'Udf, e democratici liberali). Quattro le astensioni, di cui quella a sorpresa di Philippe Seguin, ex presidente dell'Rpr, e quella di Alain Madelin presidente di Dl. Contro le consegne di voto del partito, come previsto, l'Rpr Roselyne Bachelot e l'Udf Gerard Grignon. Rifiutando una legge che ''pone il principio dell'uguaglianza tra etero e omosessuali'', l'opposizione non si da' per vinta e, oltre ad annunciare battaglia sul Pacs alle prossime elezioni, ha deciso di investire il Consiglio costituzionale perche' stabilisca sulla conformita' del testo con la legge fondamentale. La risposta tra un mese. Per parte sua, con gli occhi lucidi, Christine Boutin, paladina Rpr della guerra antiPacs, ha lanciato un appello al presidente Chirac perchè domandi una nuova delibera del parlamento. E la conferenza episcopale ha subito espresso le sue preoccupazioni, per i rischi di ''fragilizzazione che il Pacs fa correre all'istituzione del matrimonio'', e per la possibilita' che ''non sia che un primo passo verso l'adozione di bambini da parte di coppie omosessuali''. Il ministro della giustizia Elisabeth Guigou si e' personalmente impegnata a far entrare in vigore il Pacs entro l'anno, ''perche' e' un testo che apporta diritti e doveri ai cinque milioni di francesi che non potendo o non volendo sposarsi, non li hanno''. La polemica resta aperta, la stessa autrice del rapporto sulla famiglia, Francoise Dekeuwer-Defossez, non condivide i timori dei vescovi e sostiene che il Pacs ''dara' nuova vita al matrimonio''. Il testo e' comunque considerato abbastanza ibrido sia da destra sia da sinistra, e il vero timore e' che inauguri un periodo di insicurezza giuridica. Questo articolo ha ricevuto 133 visite.
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