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| Grillini a Ruini su pacs e coppie gay, diritti e dignità non rinunciabili |
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| Il cardinal Camillo Ruini, presidente del consiglio permanente della Cei, interviene sui diritti delle coppie omosessuali definendoli la “vera questione” |
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| Venerdì 19 Maggio 2006 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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Il cardinal Camillo Ruini, presidente del consiglio permanente della Cei, interviene sui diritti delle coppie omosessuali definendoli la “vera questione” e riproponendo una serie di giudizi e di analisi del tutto non condivisibili. Non è vero, infatti, che le coppie omosessuali possono rivolgersi al diritto esistente per sistemare in campo giuridico il loro rapporto di coppia. Non esiste garanzia alcuna ne a livello della normativa esistente e nemmeno nella giurisprudenza se si esclude la sentenza della Corte Costituzionale sul diritto a rimanere nell’abitazione in seguito al decesso del convivente stesso. Perché, eminenza, continuare a dire bugie sul diritto?
Non è nemmeno vero che molte coppie omosessuali non desiderino il Pacs. Non so da cosa o da chi o da quali frequentazioni il presidente Cei possa ricavare questa impressione. Dai dati di cui disponiamo, dalle ricerche fatte e pubblicate (vedi “Omosessuali moderni”, il Mulino, di Marzio Barbagli e Asher Colombo, Bologna, 2000), emerge al contrario che il riconoscimento giuridico delle coppie di fatto non solo risulta al primo posto nelle rivendicazioni degli omosessuali stessi, ma, addirittura, risulta che le coppie omosessuali conviventi sono più stabili delle coppie eterosessuali conviventi.
Come si possa dire poi che il Pacs o le Unioni Civili sarebbero un cattivo esempio per le nuove generazioni risulta veramente un mistero. Al contrario per le nuove generazioni sarebbe altamente educativo l’esistenza di una legislazione che riconosca i diritti, che ne affermi la parità e l’uguaglianza secondo il dettato costituzionale. Ruini vorrebbe ipostatizzare l’esistenza di una discriminazione inaccettabile tra cittadini di serie A che si possono sposare e cittadini di serie B a cui non è riconosciuto nulla. Salvo il non chiedere “nessuna legge” e “nessun aggravio” contro gli omosessuali e contro le coppie gay. Una magnanimità della quale non possiamo non essere grati.
Ruini dice di frequentare coppie di fatto e di conoscere la realtà di quelle gay. Bene, siamo in grado di fornire al presidente della Cei, magari in un incontro diretto, un dossier dove si descrivono molte decine di casi di discriminazione casate dalla mancanza di una legge sulle coppie di fatto.
Infine invitiamo Ruini a studiare quasi tutti i paesi europei dove da tempo queste normative sono in vigore (in Danimarca addirittura da 17 anni). In questi paesi si è avuto più benessere e più felicità. Ed è quello che vorremmo anche per l’Italia.
Franco Grillini
Deputato Ulivo
Pres. Onorario Arcigay
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