 |
| FAMIGLIA: COPPIE GAY; BALBO, QUESTIONE DA APRIRE |
 |
| An e Cdd criticano il ministro per le Pari opportunita' Laura Balbo sul riconoscimento dei diritti alle coppie di fatto e ai gay. |
 |
| Giovedì 21 Ottobre 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
|
 |
|
ROMA, 20 OTT - Anche la questione del riconoscimento
di coppie gay ''va aperta''. A ribadirlo e' il ministro per le pari opportunita', Laura Balbo, che da Radio Anch'io, ha sottolineato: ''Non possiamo penalizzare cittadini italiani che sono perfettamente riconosciuti dalla legge per tutti i loro comportamenti, finche' certo non commettono reati, e penalizzarli addirittura nell' attenzione che si rivolge alle loro condizioni di vita e ai loro problemi. Apriamo almeno questo discorso''.
Per il ministro Balbo, ''c' e' una rimozione, una difficolta' nel dibattere ed affrontare queste questioni. Dobbiamo invece tenerale aperte perche' si tratta di formare un' opinione pubblica piu' consapevole di questa particolare situazione''.
An e Cdd criticano il ministro per le Pari opportunita' Laura Balbo sul riconoscimento dei diritti alle coppie di fatto e ai gay. ''Consiglio alla signora Balbo - afferma il deputato di An Alfredo Mantovano - di rileggere l'art. 29 di quella Costituzione che, in quanto ministro, ha giurato di osservare. L'eguaglianza formale e sostanziale
esprime di non discriminare nessuno ed in particolare di non
discriminare i figli nati fuori dal matrimonio. Ma il punto
della questione - osserva - e' l'ambiente ottimale per l'
educazione dei figli che e' la famiglia fondata dal papa'-uomo e
dalla mamma-donna e dai bambini come vengono al mondo; lo
confermano tutti gli studi di sana pedagogia, evidentemente poco
diffusi al ministero per le Pari opportunita'''. Per Mantovani,
''bene fanno le regioni che favoriscono la famiglia. Il ministro
Balbo la smetta di osteggiare la famiglia vera e di favorire le
lobby dei contro-natura di vario tipo''. Secondo Olimpia Tarzia,
responsabile famiglia dei Ccd, le dichiarazioni del ministro
''suonano come un ennesimo attacco alla famiglia. Qui non si
tratta di 'penalizzare cittadini' o di 'rimuovere queste
questioni', ne' di imporre una morale. Qui si tratta, pur nel
rispetto delle libere scelte altrui, di avviare una seria
politica familiare a sostegno delle famiglie che si sono assunte
responsabilita' di fronte allo stato e alla societa' e verso le
quali lo stato ha precisi doveri''. Questo articolo ha ricevuto 172 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|