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| Matrimoni in rete. Si moltiplicano i siti che consentono di fare ciò che la legge non permette. Di Yuri Guaiana |
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| Dopo il registro virtuale delle unioni civili (promosso da associazione liberamente con unione degli studenti di Milano e coordinamento omosessuali Ds di Milano) che a poco più di un mese dalla nascita conta già 273 coppie iscritte, il 21 di questo mese nasce un nuovo sito italiano (www.matrimonionline.com) che consentirà di “sposarsi” in rete anche a coppie dello stesso sesso. |
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| Mercoledì 27 Ottobre 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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Le risorse di internet sono davvero inesauribili.
Dopo il registro virtuale delle unioni civili (promosso da associazione liberamente con unione degli studenti di Milano e coordinamento omosessuali Ds di Milano) che a poco più di un mese dalla nascita conta già 273 coppie iscritte, il 21 di questo mese nasce un nuovo sito italiano (www.matrimonionline.com) che consentirà di “sposarsi” in rete anche a coppie dello stesso sesso.
L'idea e' venuta al regista di siti Internet Uno Puntozero, che cosi' illustra l'iniziativa: ''Il matrimonio virtuale non avrà ovviamente alcun effetto civile o religioso. Si tratta semplicemente di un grande gioco, un modo nuovo e divertente per dire 'ti amo' nello spazio senza confini di Internet". A sancire l'unione virtuale, comunque, ci sarà un vero e proprio certificato di matrimonio in pergamena che i neosposi riceveranno direttamente a casa.
L’iniziativa, come detto dallo stesso ideatore, è soltanto un gioco, non ha alcun intento politico e non può essere paragonato con il registro virtuale delle unioni civili sopra menzionato. In questo caso, infatti, ci si potrà unire anche senza coabitare e, anzi, grazie ad una joint-venture con alcune società americane, partirà a giorni la versione internazionale (www.quickwedding.com) che consentirà di sposarsi tra navigatori di tutto il mondo.
Tuttavia, ci pare un interessante fenomeno di costume tanto più che l’avvenuta unione sarà pubblicata in un apposito elenco visibile a tutti i potenziali cyber-sposi, a meno che, i coniugi virtuali non decidano di tenere segreto il loro matrimonio in rete. E allora, diamo qualche cifra.
In soli tre giorni sono stati celebrati 1399 “matrimoni” virtuali di cui 40 tra uomini e 24 tra donne.
Infine ci sembra che il fatto che quest’iniziativa contempli anche l’ipotesi di coppie del medesimo sesso, dimostri una crescente consapevolezza e accettazione di questa realtà. Questo articolo ha ricevuto 264 visite.
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