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| Verona. "La maggioranza apre alle coppie gay" |
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| Aiuti e servizi, mozione in Comune: « Stessi diritti » Sì da Margherita e Lista Zanotto: cambieremo lo Statuto |
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| Domenica 26 Febbraio 2006 |
| di Corriere del Veneto |
| in Vita di coppia |
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VERONA — La Lega chiede al sindaco di « gettare la maschera » e di far sapere ai veronesi come la pensa la sua coalizione sul « matrimonio omosessuale e su altre istituzioni mascherate come i Pacs o il registro delle coppie di fatto » e il centrosinistra risponde: la presidenza della commissione Servizi sociali ha predisposto una mozione che è pronta per essere esaminata in consiglio comunale. Si tratta di una condanna di « ogni discriminazione fatta sulla base dell'orientamento sessuale dell'individuo » e rappresenta la porta aperta verso l'equiparazione dei diritti tra famiglia tradizionale e quella omosessuale. Il testo propone un'integrazione allo statuto comunale a tutela di chi non rientra in quella che la Lega definisce come « l'unica unione legittima » , cioè l'eterosessuale: parole che precisano come la pensa l'amministrazione di centrosinistra sull'argomento e che rappresentano le fondamenta per future polemiche, come quella avvenuta in consiglio comunale a Padova sull'istituzione del registro delle coppie di fatto aperto alle unioni omosessuali. Ciò che non piacerà al centrodestra è sapere che il centrosinistra veronese è omogeneo sulla proposta di integrazione del regolamento: la mozione ha incassato infatti l'approvazione di tutta la maggioranza all'esame della commissione dei capigruppo, compresi i cattolici della Lista Zanotto e della Margherita. L'iniziativa è del presidente della commissione servizi sociali, il ds Mauro Peroni, che ha portato a casa pure l'assenso della sua vice, Miriam Zarantonello della Margherita. Quest'ultima afferma di aver voluto in questo modo rispondere al problema che investe palazzo Barbieri dal lontano ' 95, quando passò la mozione che ha portato Verona fino a Strasburgo: chiamata in causa per difendersi dall'accusa di « omofobia » . « E' un problema di giustizia, di parità di trattamento delle persone che del resto - « aggiunge Zarantonello - sta all'interno della nostra Costituzione. Mi è sembrato utile esplicitare questo appello alla tolleranza e al rispetto dei diritti di tutti anche all'interno del nostro statuto » . Problemi di conflitto con la famiglia tradizionale non ne vede: « il nostro intervento non intacca l'istituto tradizionale, ma caso mai aggiunge il diritto fondamentale di ogni individuo di essere rispettato nella propria diversità » . Il consigliere della Margherita precisa di non condividere il modo in cui gli omosessuali « esibiscono la diversità » , ma questa mozione è « una strada per cercare la pacificazione, un invito al rispetto reciproco » .
E qui salta fuori il vero punto critico della vicenda: la contrapposizione tra destra e sinistra fondata non soltanto su diversità ideologiche quanto su obiezioni a sfondo economico. Ciò che preoccupa la Lega è il fatto che, sulla scorta dell'apertura alle diversità, « si distribuiscano i diritti ( e i costi) anche a chi sino a ieri non ne aveva » , dalle case popolari, agli aiuti per i figli al nido, all'intero capitolo della distribuzione delle risorse per l'assistenza sociale. DIRITTI Omossessuali, dal centrosinistra la richiesta di parità di diritti Marina Zanolli
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