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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
PACS: SULL'AMAREZZA DI PRODI L'UNIONE SI DIVIDE
PACS: SULL'AMAREZZA DI PRODI L'UNIONE SI DIVIDE
CDL ATTACCA; CASINI, PROGRAMMA UNIONE APERTO A EQUIVOCI MORALI
Venerdì 13 Gennaio 2006
di Ansa
in Vita di coppia

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(ANSA) - ROMA, 13 gen - La vigilia della manifestazione per i Pacs e' animata dalla presa di distanze di Romano Prodi, che ha fatto conoscere la sua ''amarezza'': una presa di posizione che preoccupa i promotori della manifestazione, ma che sembra troppo poco alla Cdl, per la quale il capo dell'Unione dovrebbe avere la forza di prendere una posizione piu' chiara.

Alla posizione di Prodi presta sostegno il capogruppo della Margherita Pierluigi Castagnetti: quello delle unioni di fatto e' ''un problema molto serio'', e va ''affrontato con serieta', non con delle provocazioni o con degli atteggiamenti spettacolari'', avverte Castagnetti, riferendosi implicitamente al fatto che un magistrato a Roma dovrebbe celebrare dei riti di unione fra le coppie, per quanto di nessun valore giuridico.

Come aggiunge un altro esponente cattolico della Margherita, Giuseppe Fioroni, se si spinge su questo terreno c'e' il rischio che l'Unione perda le elezioni cosi' come i fautori della procreazione assistita hanno perso il referendum.

E sempre fra i cattolici del centrosinistra, c'e' anche chi giudica fin troppo prudente l'atteggiamento di Prodi: Clemente Mastella, segretario dei Popolari-Udeur, dice che se Prodi e' amareggiato, lui e' ''incavolato''.

Opposto il giudizio della Rosa nel pugno: Enrico Boselli dice che, con tutto il rispetto per Prodi e le sue ''coerenti scelte da cattolico liberale'', sulla manifestazione di domani sono stati dati ''giudizi avventati''; mentre Daniele Capezzone sostiene che i Pacs sono ''una questione assolutamente irrinunciabile'' e un compromesso non ulteriormente mediabile.

In termini talora impliciti, ma chiari, anche gli altri fautori dei Pacs nell'Unione difendono il valore dell'iniziativa di domani che ha amareggiato Prodi.

Cosi', Fausto Bertinotti, segretario del Prc, sostiene che i Pacs ''sono gia' nel programma dell'Unione, e dovranno entrare nel programma del governo''; mentre il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio invita ad evitare polemiche ma non vede che problema ci possa essere per il riconoscimento giuridico delle unioni di fatto. In piazza ci sara' anche il Pdci, perche', dice Katia Bellillo, quella di domani sara' ''sara' una giornata importante per i diritti''.

In piazza ci saranno anche, e ''con convinzione'', i Ds, perche', dice il responsabile diritti civili Luigi Manconi, i Pacs sono un obiettivo del partito e sono coerenti con la formulazione dell'impegno, gia' previsto dal programma dell' Unione, per il riconoscimento delle unioni di fatto. Su questo punto, il capogruppo alla Camera Luciano Violante invita ad evitare ''dispute nominalistiche'' sulla differenza fra Pacs e unioni civili, e di andare avanti ''sulla strada del riconoscimento dei diritti civili, della dignita' delle persone e della laicita' dello Stato''.

Ad un'Unione che mostra tutto lo spettro delle sensibilita' che convivono al suo interno si oppone una Cdl che ora considera insufficiente l'amarezza espressa da Prodi, ora sottolinea che la stesura del programma definitivo rischia di diventare un'opera particolarmente ardua per la coalizione.

Il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini critica il leader dell'Unione. ''Prodi - afferma - si e' detto amareggiato per la manifestazione di domani, ma e' il suo programma che e' aperto a equivoci morali''.

Per Forza Italia, il coordinatore Sandro Bondi afferma che Prodi e' ''imbarazzato e incapace di tenere unita una coalizione divisa su tutto'', mentre Maurizio Gasparri, di An, attacca una ''sinistra scalatrice di banche e distruttrice di famiglie''.

Secondo Francesca Martini, della Lega, Prodi fa ''il doppio gioco'', ma in realta' non vuole mettersi contro ''le lobby gay, serbatoio di voti''. Particolarmente duro il capogruppo Udc alla Camera, Luca Volonte', per il quale Prodi non si puo' limitare a far conoscere un generico ''dispiacere'', ma deve ''prendere nettamente le distanze'' da una ''coalizione arlecchino'', dove ''il trio Grillini-Bertinotti-Pannella ha preso il sopravvento''. (ANSA).

GRZ 13-GEN-06 20:23 NNNN





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