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| La ministra Turco si sposa e coglie l'occasione per dire che quelle gay non sono famiglie. |
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| Pubblichiamo un commento di Sergio Lo Giudice presidente dell'ARCIGAY |
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| Martedì 09 Novembre 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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Bologna, 9 novembre 1999
Comunicato stampa
Auguri al ministro Turco. Ma non giochiamo con le parole
Tanti auguri dall'Arcigay al ministro Livia Turco di poter coronare al piu' presto il suo desiderio di sposarsi in Chiesa. Crediamo in una società libera e pluralista in cui ogni posizione etica, ogni fede religiosa, ogni stile di vita abbia cittadinanza, e guardiamo quindi con grande rispetto alle credenze religiose del Ministro della
Solidarietà sociale. Lo stesso rispetto le chiediamo per la dignità sociale delle coppie omosessuali. La sua dichiarazione per cui una coppia gay non può essere considerata una famiglia manca di questo sentimento.
Ricordiamo intanto alla Ministro che una legge dello Stato , la legge anagrafica del 1979 all'art.4, dice che. "per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità,
adozione, tutela o da vincoli affettivi", ricomprendendo quindi anche una coppia omosessuale, e che una concezione laica dello Stato non puo' non trattare allo stesso modo una relazione amorosa indipendentemente dall'orientamento sessuale dei componenti della coppia. Non ne facciamo una questione terminologica: il rischio della discriminazione è assai elevato: in un periodo in cui crescono gli
interventi a favore della famiglia, dichiarare che una coppia omosessuale possa avere le stesse opportunità senza essere considerata una famiglia e' una contraddizione in termini. Per fare un esempio specifico: il ministro Turco ritiene che le misure previste dal nuovo regolamento carcerario in ordine alla possibilità di
incontri appartati in carcere con i familiari possano essere applicati alle coppie di fatto eterosessuali ma non a quelle dello stesso sesso?
Se è così le chiediamo di farcelo sapere per tempo.
Sergio Lo Giudice
Presidente Nazionale Arcigay
Ecco il testo ANSA:
(ANSA) ROMA, 9 NOV - Livia Turco, ministro della Solidarietà sociale
sogna di sposarsi in Chiesa e sta già preparando le carte. A sostenerlo
è il settimanale "Chi" a cui il ministro ha rilasciato sul tema,
un'intervista esclusiva di cui il giornale ha diffuso un'anticipazione.
(.). Il Ministro interviene ,infine, sulle unioni gay sostenendo: "Se mi
chiedete se una coppia gay puo' essere considerata una famiglia, io
rispondo di no. Se mi chiedete se a una coppia gay vanno offerte pari
opportunità, io rispondo di sì". Questo articolo ha ricevuto 198 visite.
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