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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Nozze gay con rito buddista
Nozze gay con rito buddista
La storia del matrimonio prossimo venturo fra Stefano e Michele è apparsa oggi sul Tirreno. Noi di gaynews li avevamo gia intervistati. Ma la loro, storia per noi, è sempre una bella storia da sentire
Domenica 04 Dicembre 2005
di Il Tirreno
in Vita di coppia

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Pontedera. Due giovani si uniranno giovedì: l’hanno annunciato sul sito internet del Comune



Cerimonia in un locale: 180 invitati e fuochi d’artificio



PONTEDERA. Gli sposi sono loro, due uomini. Tra pochi giorni il loro sogno, dopo una relazione che dura da dieci anni, diventa realtà. Niente fiori d’arancio, per carità. Ma rito buddista, 180 invitati, scambio degli anelli e fuochi d’artificio. Michele e Stefano si uniranno così, in un ristorante della Valdera, tra pochi giorni, con una cerimonia che culminerà con un viaggio di nozze a New York. L’annuncio l’hanno dato proprio loro, scrivendo un messaggio sul sito internet del Comune di Pontedera e chiedendo al sindaco notizie sulle unioni civili.



PONTEDERA. Stefano entra in un negozio e chiede un abito da sposo: le nozze sono previste per l’8 dicembre, spiega alla commessa. Poco dopo entra Michele, con una richiesta identica; e la cerimonia è fissata per lo stesso giorno. «Che coincidenza - osserva la commessa - vi sposate nella stessa data». Uno sguardo d’intesa e il mistero è svelato. Il matrimonio è uno solo, gli sposi sono loro. Tra pochi giorni il loro sogno, dopo una relazione omosessuale che dura da dieci anni, diventa realtà. Niente fiori d’arancio, per carità. Ma rito buddista e tante farfalle colorate.

Così vuole la regia e per Michele, livornese, uno degli sposi, la regia è una passione consolidata. Stefano, che è di Pontedera, invece lavora per un’azienda di accessori e abbigliamento. Gli piace recitare - così si presenta sul sito web creato ad hoc per la coppia - e ha una grande passione per il teatro che può seguire grazie alla collaborazione con una compagnia teatrale. Con la comunicazione, insomma, i due se la cavano piuttosto bene e il matrimonio gay non mancherà di far parlare di sé anche se loro, almeno per il momento, sono decisi a non ammettere telecamere e fotografi.



Giovedì alle 19, con una cerimonia con 150-180 invitati (in maggioranza eterosessuali), Michele e Stefano faranno il grande passo, anche se sarà solo simbolico, con tanto di luna di miele a New York. L’ambiente scelto per la festa è quello di un ristorante-pizzeria in Valdera. Cena ricca di portate, grande dolce finale con fuochi d’artificio sparati dalla collina che si affaccia su un laghetto. «Ci sarà anche uno scambio degli anelli», dice Michele.

«Sono molto contenta di ospitare questo matrimonio - si lascia andare la proprietaria del ristorante - fin da quando i ragazzi mi hanno presentato la loro idea. Non ci trovo niente di strano. È stato un amico comune, Andrea, a fare il nome del nostro locale. Stefano e Michele si sposeranno con rito buddista e ci saranno tante farfalle, per come mi hanno spiegato».

L’annuncio della festa di nozze è anche sul sito www.gay.it.

La partecipazione poi è una dichiarazione di intenti con tanto di foto dei protagonisti e le indicazioni stradali per raggiungere il ristorante. «Vogliamo spiegarti - si legge nel cartoncino della partecipazione - cosa è per noi questo decimo anniversario. È molto di più di una semplice ricorrenza: è condividere con tutti voi, pubblicamente, la nostra relazione. Una relazione spogliata di un rito che non riconosce l’Amore in tutte le sue forme, ma non certo per questo meno vivo. (...) Ti invitiamo a festeggiare l’Amore con noi, l’Amore di ciascuno di noi. Indosseremo il vestito buono della festa, ti offriremo un posto al nostro migliore banchetto, condivideremo con te, ospite e amico, veramente speciale, questo momento di gioia».

Michele e Stefano in questi giorni hanno animato anche il forum del sindaco, Paolo Marconcini, annunciando la festa dell’8 dicembre, dopo dieci anni di convivenza. Qualcuno ha pensato prima a uno scherzo e poi ad una provocazione, in tempi di polemiche sulla proposta di legge sui Pacs presentata dall’Unione in Parlamento. E forse anche per questo il sindaco, nella sua risposta, ha fatto rotta su questioni più generali. I fidanzati chiedevano a Marconcini se Pontedera ha un registro delle unioni civili come Pisa. La risposta è no.

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