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| Famiglie su misura. Il Venerdì di Repubblica del 19 novembre 1999. All'interno un'immagine di una coppia gay |
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| Quindici casi di famiglie ad assetto variabile. Triangoli, coppie omosessuali: niente fa più scandalo. Dagli eterni fidanzati al condominio macrofamiliare. |
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| Lunedì 22 Novembre 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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Il Venerdì di Repubblica del 19 novembre 1999
Famiglie su misura. di Aurelio Magistà
La sperimentale, il grappolo, il triangolo, i dinkes.. Una ricerca in cinque metropoli europee rivela che il nucleo più piccolo ma più importante di ogni società umana non ha più modelli dominanti né regole precostituite. Ciascuno se lo inventa diverso in base ai propri desideri e ai propri bisogni. E con un pizzico di egoismo in più rispetto al passato.
Due stipendi, niente figli. Sono i dinkies, il modello familiare emergente. Individuato dai sociologi negli Stati Uniti, si sta diffondendo rapidamente anche in Europa, dove ormai le coppie senza figli rappresentano un quinto della popolazione, composta da circa 148 milioni di famiglie. E’ una delle osservazioni fatte dallo studio Eurisko dedicato alle famiglie dell'Unione Europea. Che a dire il vero di modelli emergenti ne individua diversi. Fino a disegnare un'Europa familiare a geometria variabile, in cui le relazioni di coppia e tra padri e figli si modificano, si rafforzano proprio adattandosi alle esigenze, ai caratteri, alle circostanze. I dinkies, per esempio, devono il loro nome all'acronimo dink: dual income no kids, due stipendi niente figli, appunto, l'etichetta di queste coppie che puntano tutto su lavoro e divertimenti a due: carriera e viaggi ristoranti, appuntamenti con gli amici e che quindi di tempo e di spazio per i figli non ne trovano, almeno per il momento.
La ricerca, che il "Venerdì" presenta in anteprima, è ideata dalla Lavazza, che alle famiglie d'Europa dedica il calendario del Duemila con le splendide fotografie di Elliott Erwitt che illustrano queste pagine. Giuseppe Minoia dell'Eurisko, che l'ha coordinata, ha scelto cinque capitali: Milano, Parigi, Madrid, Londra e Berlino e ha elaborato i dati già esistenti sulle famiglie dei rispettivi Paesi. A questo lavoro statistico è stata affiancata una ricerca sul campo. Enrico Stecchi, antropologo, è andato in queste cinque città e ha studiato i modelli di famiglia, le relazioni reciproche, i comportamenti, le abitudini alimentari e, naturalmente visto il committente, tutti i modi e i luoghi di bere il caffé. Con il risultato di individuare quindici rappresentazioni della famiglia di oggi, malgrado tutto ancora architrave di ogni società umana, senza la pretesa di eleggerli a modelli sociologici, ma solo per usarli come esempi di tanta varietà. L'idea della geometria variabile è adeguata perché si formano assetti con angoli e distanze mutevoli tra i componenti. Coppie senza figli, genitori rimasti solo con un figlio dopo la separazione, gruppi multietnici per matrimonio o per adozione, gay, lui e lei maturi con i figli andati via di casa e gli anziani genitori sono rimasti, oppure figli troppo cresciuti che non si decidono a uscire dal nido, single irriducibili o pentiti che si consolano con il cane e il gatto. Una casistica quasi infinita, in cui non conta tanto analizzare tutte le possibilità, quanto capire che non ci sono più modelli dominanti.
«La famiglia in Europa si sta muovendo molto rapidamente, più di quanto in Italia possa sembrare.», commenta Minoia, «E si registrano due grandi scomparse, una ormai consolidata e l'altra di tendenza: la scomparsa della figura di riferimento, per esempio del “pater familias”, la persona decisiva per il destino dei nucleo, e la scomparsa della casa come punto di ritrovo e rifugio dalle avversità del mondo: si è spento il focolare». Stecchi infatti, nel suo girovagare, ha visto il diffondersi di locali ibridi: gli Internet caffè, i bar libreria, i ristoranti-teatro. "Luoghi dove spesso tutta o parte della famiglia», spiega Minoia, «si ritrova per attrazione gastronomica ma anche per fare e vedere cose, per incontrare nuovi amici, in luoghi più emozionanti e piacevoli".
Tecnicamente la famiglia nasce quando si forma una coppia stabile, sposata o convivente. Ma la percezione comune, in barba a tutte le innovazioni, è ancora che si realizzi di fatto con i figli. Nei cinque Paesi, Italia, Francia, Spagna, Germania e Inghilterra, in media sei persone su dieci pensano che i figli siano molto importanti o indispensabili. E infatti gli assetti variabili spesso prevedono nelle loro geometrie il rapporto genitorefiglio: il 53 percento delle coppie ha almeno un figlio, e altri figli possiamo indovinare in quel 6 percento di famiglie monoparentali (due persone che non sono partner, per esempio una madre divorziata con il figlio, o un single con H padre anziano in casa). Eppure i figli, delizia di questo universo ribollente e in costante divenire, rappresentano anche la proverbiale croce. Soprattutto in Italia, dove i figli tra i 25 e i 29 anni, dunque grandi, che non si decidono mai ad andar via di casa sono aumentati in dieci anni dal 39 al 69 percento, un trend confermato con cifre meno allarmanti in tutti i Paesi esaminati. Prima di fare figli ci si pensa bene, anche troppo. La stabilità di coppia, in genere, viene indicata come la condizione più importante, anche se si distinguono i tedeschi: oltre il 50 percento ritiene più importante ancora la disponibilità di spazi adatti, ovvero una casa abbastanza grande. La ricerca sul campo effettuata da Eurisko, poi, ha integrato i dati con quattro segnali, «lanciati in maniera sintomatica e non statisticamente rappresentativa», precisa l'antropologo Stecchi. Il primo è la tendenza a dare più valore ai singoli a scapito della centralità dello spirito e dell'ordine familiari: dal '96 sono quasi raddoppiati (46 percento) gli italiani che sono poco o per nulla disponibili a investire molto tempo per il successo della loro vita familiare ed è forse questa la prima ragione per spiegare il diffondersi di tanti tipi di famiglie: ciascuno se la costruisce su misura in base ai propri desideri, senza dover rinunciare quasi a nulla. Gli altri segnali, quasi corollari del teorema stabilito, sono la diminuzione delle regole codificate in favore della creatività dei rapporti, l'accettazione della diversità in modo fisiologico, e infine la sdrammatizzazione del problema dei valori da impartire ai figli, cui si sostituisce il metodo "Prova, sbaglia e correggiti".
Tra tutti gli esempi di famiglie emersi dall'indagine in Italia, uno in particolare ha colpito il coordinatore: «La coppia sperimentale», spiega Minoia, «significativa soprattutto nelle metropoli: due persone colte, con un discreto reddito, che restano a lungo titubanti, indecisi tra i vantaggi di restare single e quelli della vita famigliare fino a costruire il loro ménage su questa incertezza. due case dove magari si dorme insieme a turno, viaggi insieme ma anche separati... Probabilmente prima o poi la coppia deciderà di sposarsi, di fare un figlio, ma il periodo della sperimentazione può diventare lungo. Molto lungo».
Il Venerdì di Repubblica del 19 novembre 1999
Quindici casi di famiglie ad assetto variabile. Triangoli, coppie omosessuali: niente fa più scandalo. Dagli eterni fidanzati al condominio macrofamiliare.
La ricerca Eurisko ha individuato alcuni tipi di nuclei familiari con caratteristiche peculiari, ma senza la pretesa di modelli sociologici. Mancano i modelli di riferimento, tutte le composizioni possibili tendono a diventare ordinarie. E quindi più solide nel tempo. Strani ma veri, questi ritratti hanno come riferimento persone di reddito e cultura medio-alti. E naturalmente non fanno legge, ma esempio.
Gli amanti
Coppia senza figli, fonda il legarne su una forte attrazione fisica. Lui e lei benestanti, orgogliosi della propria autonomia, fanno lavori creativi, conducono una vita intensa, spesso hanno una seconda casa, vero rifugio di coppia.
La muItietnica
Un microcrogiuolo di razze attraverso matrimonio o adozioni. Sensibile ai temi sociali, spesso impegnata di fatto, affronta il doppio problema dell'integrazione e della salvaguardia dell'identità originale di ogni etnia.
Gli altri
La famiglia sono gli altri. è un'idea di alcuni single che frequentano mostre, teatri, feste, ma che magari si occupano anche di adolescenti difficili, di drogati. La casa è accogliente, ma non importante, né accessoriata. Tanto la vita è altrove.La valoriale
Genitori attenti ai valori della tradizione, come il pranzo o la cena insieme, a tv spenta. I figli sono autonomi ma sorvegliati con discrezione. La conversazione consolida i legami. Si criticano le mode, soprattutto straniere.
La seconda
Due matrimoni, figli grandi del primo e più piccoli del secondo. La nuova unione serve a riscoprire usi trascurati. come una desueta galanteria. Il ménage è articolato, con babysitter, tempi ripartiti. Il weekend è il tempo della famiglia per elezione.
Nuova gioventù
Arrivati alla pensione sani e vitali, con un certo benessere economico e figli ormai grandi e indipendenti, lui e lei riscoprono i piaceri di coppia e del tempo libero. I piaceri della tavola, i viaggi esotici, gli eventi culturali, con entusiasmo.
Dinkies
Due stipendi e niente figli significa più soldi a disposizione e tanto tempo libero. La vita di coppia si ispira a un egocentrismo dinamico una specie di contratto fra due single. I compiti sono equamente ripartiti per garantire anche l'affermazione di lei.
A distanza
Lui in una città, lei in un'altra. Accomunati da forti interessi in comune (il lavoro o grandi passioni private) si vedono nel tempo libero, cercando di mettere insieme i giorni di vacanza. Ménage stressante, da organizzare con cura.
Il triangolo
Anche la geometria più ardita dei nucleo familiare ha risentito dei tempi, in cui l'individuo conta di più: due lei e un lui. o viceversa, non convivono più. Case diverse, ciascuno la sua vita, eppure un senso della famiglia motto più forte di ieri
Coppia gay
Un altro ménage che non dà più scandalo. La coppia gay, ben accetta dovunque, si adagia nel tran tran quotidiano. Lavoro e interessi culturali sono in genere sopra la media. E anche i suoceri giocano un ruolo più simile a quello tradizionale.
Sperimentale
Eterni fidanzati, sono così soddisfatti della propria vita che non hanno il coraggio di decidersi, anche se si vogliono molto bene. Una vita da equilibristi sul baratro del matrimonio. Mentre l’idea dei figli genera sogni e incubi allo stesso tempo.
Separati in casa
Un caso sempre più diffuso ma gestito con meno conflitti di un tempo. Mentre si definiscono gli spazi fino a trarre con veri propri muri due appartamenti da uno, si esercita un mutuo soccorso, accettando anche i nuovi compagni dell’altro.
Il grappolo
Il grappolo nasce quando un gruppo di famiglie, complice un immobile, si associa per comprare un condominio o una casa di campagna dove convivere tutti. Ci si aiuta, si rispetta la privacy, nascono storie clandestine. Senza esagerare.
La morbida
All’insegna dell’informalità, spesso fa della casa anche il luogo del lavoro, se la professione lo consente. La coppia e i figli vanno e vengono liberamente, senza regole rigide e senza programmi troppo definiti. Spensierati.
La donna sola
Un divorzio precoce, un figlio abbastanza grande ma ancora in casa, un lavoro redditizio, la donna rimasta sola non si piange addosso: fa volontariato, invita e viene invitata, cura se stessa e la casa. Corteggiata, ma difficile da sedurre.
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