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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Il ministro Prestigiacomo. Le mie regole per le convivenze
Il ministro Prestigiacomo. Le mie regole per le convivenze
Stefania Prestigiacomo: ”Le coppie gay sono un dato di fatto»
Sabato 01 Ottobre 2005
di Panorama
in Vita di coppia

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«In Europa quasi tutti i paesi hanno

già regolamentato le convivenze. Sono state fatte scelte diverse. Quella di Zapatero di consentire il matrimonio tra i gay è una forma estrema e io non la condivido. Ma ci sono tante legislazioni che hanno adottato soluzioni alternative che andrebbero approfondite. In Italia sui patti civili di solidarietà ci sono proposte di legge che provengono da tutti i gruppi parlamentari, anche da Forza Italia. Non c'è solo Grillini».

II ministro per le Pari opportunità, Stefania Prestigiacomo, dietro la grande scrivania luminosa di Galleria Colonna, elegante senza mai diventare altera, in tailleur pantaloni Armani color nocciola, racconta a Panorama la sua opinione sulle coppie di fatto. Parta lenta-mente, scandisce ogni parola, com'è sua abitudine, con piacevole inflessione siciliana.

Dopo la battaglia per la fecondazione assistita, ancora una volta va contro corrente?

lo non vado contro corrente. Dico, assieme ad altri, cose che mi sembrano ragionevoli e che hanno seguito nell'opinione pubblica moderata. Sulla fecondazione assistita resto convinta dei limiti della Legge 40, che dovrà essere modificata dal Parlamento. Sulla questione il dibattito in queste settimane sta dimostrando quanto sia variegato anche tra i moderati il panorama delle opinioni.

Se potesse risolvere oggi stesso il problema con una legge, come la immaginerebbe?

Una legge che non faccia confusione tra le unioni di fatto e il matrimonio, che resta l'istituzione chiave della nostra organizzazione sociale. Una legge che indichi delle regole per tutte le convivenze, a prescindere dal legame sentimentale. Esistono infatti anche convivenze dettate dall'esigenza di solidarietà: penso per esempio a due anziani che decidono di coabitare per dividere le spese.

Le unioni di fatto, si dice, non scardinano il concetto di matrimonio come le nozze tra i gay: lei cosa ne pensa?

Le coppie omosessuali sono un dato di fatto. Oggi la legge italiana fa finta che non esistano. Sono convivenze. Senza confusione con il matrimonio, che è un'altra cosa ed è possibile solo fra una donna e un uomo; ma anche senza l'ipocrisia di negare che tali unioni esista-no. Resto comunque contraria alle adozioni da parte delle coppie omosessuali.

Ma insomma, Stefania Prestigiacomo come politica si sente più liberai o più bacchettona?

Mi si accusa di essere troppo liberal. In realtà io rispetto le idee di tutti e chiedo che tutti rispettino le mie e la mia libertà di esprimerle. E comunque io mi considero più bacchettona che liberal.

A questo proposito, sa che molti maschi italiani hanno confessato di vederla come un'icona sexy e addirittura la vorrebbero immortalata in un calendario? La cosa la lusinga, la lascia indifferente o la fa arrabbiare?

La cosa non mi fa arrabbia-re. Mi fa ridere il fatto che io sia considerata sexy. Credo che sia comunque una conseguenza inevitabile dell'esposizione mediatica.

Romana Liuzzo

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