 |
| Ad Alice su Rai 2 sulla "famiglia", Lupi, FI-CL, litiga con Paone definendo l'omosessualità contronatura |
 |
| Cecchi Paone replica duramente all'esponente catto-FI e chiamamRuini "onorevole" |
 |
| Sabato 01 Ottobre 2005 |
| di Il Manifesto |
| in Vita di coppia |
|
 |
|
Anna La Rosa
Mnistro Maroni come si chiama sua mamma? e i suoi figli?. Domande urticanti, nello stile della direttora delle tribune parlamentari nonché bi-conduttrice Anna La Rosa. Siamo in primaserata, su Raidue va in onda la seconda puntata di Alice. Si dovrebbe discutere dellafamiglia italiana, ospiti le onorevoli Gruber e Santanchè, i centrosinistri Pecoraro Scanio e Franceschini, il forzaitaliota Lupi. In realtà si confeziona uno spot per la famiglia Maroni inviando le telecamere a casa di madre e sorella delministro. Uno studio con grandi schermi, l’orchestrina, gli inviati, i sondaggi dicono che si fanno le cose in grande. Peccato che i potenti mezzi in realtà siano al servizio del micidiale cocktail ottenuto mescolando la mancanza di professionalità con la sfacciata partigianeria politica. Dopo le domande-tappetino, improvvisamente, dal bla-bla ministeriale sulla famiglia, si passa a un tete-a-tete tra la biconduttrice
e Alesasandro Cecchi Paone, la cui love-story con un ventenne olandese e sulle pagine dei rotocalchi. Alessandro, dai
tuoi occhi si vede che sei innamorato...quando hai scoperto questa tua inclinazione?. Paone sta al gioco (E' bellissimo, ha gli occhi da gatto...´), poi fa sul serio e polemizza con ´líonorevole Ruini, con il catechismo che ´equipara líomosessualit‡ allo stuproª, fino a gridare quando Lupi sentenzia che "l'omosessualità è contro natura". A quel punto urlano tutti come all'osteria: la bi-conduttrice annaspa ("Paone da te non me lo sarei aspettato", "Anna se ti dicessero che sei una vacca, grassa e tettona come risponderesti?"), cerca riparo da un imbarazzato Franceschini ("io sono cattolica come te..."), poi tenta di riportare la calma con un filmato di papa Wojtyla sulla famiglia. Nessuno le d‡ retta, gli interventi si accavallano, il pubblico comincia ad applaudire gli attori della sceneggiata gettandola nello sconforto ("non applaudite sennò andate fuori..."), la confusione è al culmine, la bi-conduttrice invoca la regia mostrando seri segni di scompenso
("pubblicità, pubblicità, Gruber tu sei sposata? "). Come fù nella disastrosa diretta del papa in Parlamento.
Il guazzabuglio è surreale, nel finale si accoppia il servizio sulla famiglia povera a quello, da Trapani, per le ultime sullíAmericaís cup (guarda il caso ll Cè il sottosegretario agli interni, vestito alla marinara). Dovíè il nesso?
Forse una gita della bi-conduttrice nel regno del sottogregretario? no, il contrasto ricchezza- povertà, assicura lei, scambiando un pezzo di made in Italy per lo yacht di Briatore. Va la sigla ed ecco la ciliegina: si fa riprendere mentre scende dallíauto con autista. Consigliamo la visione della puntata al presidente, Claudio Petruccioli, ai consiglieri di amministrazione di viale Mazzini. In fondo la bi-conduttrice la dobbiamo a loro. Unica consolazione i dati di ascolto: scesi sotto ilsette per cento.
nrangeri@ilmanifesto.it
NORMA RANGERI
Questo articolo ha ricevuto 233 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|