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| Pacs, Rutelli smentisce Prodi, nessuna posizione unitaria nell'Unione, ognuno può dire quello che crede |
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| Altra sparata del "piacione": negli Usa i democratici hanno perso per colpa dei gay. Per Rutelli il Pacs è un argomento secondario |
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| Domenica 18 Settembre 2005 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Vita di coppia |
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PACS: RUTELLI, NON C'E' ANCORA POSIZIONE UNITARIA
OGNUNO PUO' DIRE QUELLO CHE CREDE E CONTRIBUIRE AL DIBATTITO (ANSA) - LIGNANO SABBIADORO (UDINE), 18 set - Nel dibattito in corso sui Pacs, non c'e' ancora una posizione unitaria del centrosinistra. E' quanto ha affermato il leader della Margherita Francesco Rutelli, durante un corso di formazione per i quadri della Margherita del Nord-Est, ribadendo le sue posizioni in merito, precisando di ritenere ''intangibile'' l'articolo 29 della Costituzione e di non reputare la questione prioritaria per la maggior parte delle persone.
''Occorre regolare i diritti delle famiglie di fatto - ha detto - che rappresentano una galleria molto complessa e vasta, cosi' come dobbiamo contrastare le discriminazioni tuttora esistenti contro le persone omosessuali, ma penso che, all'inizio di questo secolo, forse possiamo dare una risposta piu' matura ai concetti di diritto e liberta', attribuendolo al diritto della persona ma anche ad alcuni doveri verso la comunita'''. Secondo Rutelli l'art. 29 della Costituzione, che definisce la famiglia ''fondata sul matrimonio tra uomo e donna'' non si puo' mettere in discussione: ''In Italia - ha detto - il matrimonio e' uno e deve restare uno''.
''Su questo argomento - ha proseguito il leader della Margherita - ognuno puo' dire quello che crede, che poi contribuira' ad una posizione unitaria, che non vi e' ancora''.
Rutelli, citando poi l'esempio degli Stati Uniti dove, a suo giudizio, i democratici hanno perso anche perche' hanno puntato troppo su questo argomento, ha aggiunto che ''la politica di centrosinistra dovrebbe corrispondere ad esigenze di maggioranza e di minoranza; tuttavia - ha proseguito - dobbiamo presentare al Paese una lista di priorita' senza dedicare dei mesi ad argomenti non decisivi per la maggior parte delle persone.
Persino in Francia - ha ricordato - cinque anni dopo l'entrata in vigore dei Pacs, meno dell'1% degli interessati vi ha fatto ricorso. La maggior parte della societa' non deve essere condizionata, come talvolta accade in Italia - ha concluso - dall'agenda politica ideologica di una parte della nostra coalizione''.
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