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| Coppie di Fatto: istituito il Registro a Sesto S. Giovanni. Sospeso dal partito il consigliere di Forza Italia che aveva proposto la mozione. L’Osservatore Romano si scaglia contro il comune lombardo. |
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| Mercoledì 01 Dicembre 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Vita di coppia |
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Milano 30 novembre.
Il Consiglio Comunale di Sesto S. Giovanni ha approvato nella serata del 30 novembre ’99 l’istituzione del registro delle coppie di fatto. Il documento è stato approvato con 13 voti a favore e 11 contrari. Per il sì si sono schierati la maggioranza di sinistra, esclusi i popolari, e il consigliere di Forza Italia che ha proposto l’iniziativa. I restanti 5 consiglieri di Forza Italia, la Lega Nord e la Lista Civica si sono schierati per il no assieme ai popolari. Al momento della votazione erano assenti diversi consiglieri comunali, tra i quali quello di Alleanza nazionale che proprio nei mesi scorsi aveva organizzato un volantinaggio davanti all’aula consigliare contro l’istituzione del registro delle coppie di fatto.
SESTO S.GIOVANNI: COPPIE DI FATTO, FI SOSPENDE IL SUO CONSIGLIERE
Sara' sospeso dal partito il consigliere comunale di Forza Italia Alessandro Piano, il cui voto e' stato decisivo per l' istituzione, a Sesto San Giovanni, del registro delle coppie di fatto. Ad annunciare i provvedimenti disciplinari a carico di Piano e' stato il coordinatore regionale di Forza Italia, Paolo Romani. Per il sindaco, il diessino Filippo Penati, il registro ''dovrebbe servire da stimolo affinche finalmente la legge nazionale in materia venga rivista''. Dello stesso parere anche
Piano, che ha proposto l' istituzione del registro tra la contrarieta' dei 5 colleghi di partito che hanno votato contro. ''Un segnale forte - ha detto - che deve far prendere in considerazione i diritti dei discriminati. E anche una soddisfazione personale perche' il mio gruppo mi ha lasciato solo''.
''Siamo per la tutela della famiglia - ha spiegato Pierfrancesco Gallizzi, capo gruppo degli azzurri - e dei valori ad essa collegati. Per di piu', e' un atto fine a se stesso perche' quel registro, come gia' successo in altri Comuni d' Italia, rimarra' praticamente vuoto. Ci dissociamo da una maggioranza che porta avanti questi obiettivi e soprattutto dal consigliere azzurro che ha proposto l' iniziativa e che verra' sottoposto al collegio dei probiviri''. ''I valori della famiglia e del vincolo matrimoniale sono per Forza Italia capisaldi fondamentali dai quali non e' possibile prescindere''. Cosi' il coordinatore regionale lombardo di Forza Italia, l'onorevole Paolo Romani, condanna la
scelta del Consiglio comunale di Sesto San Giovanni di istituire un registro per le coppie di fatto eterosessuali ed omosessuali. ''Teniamo a precisare che il gruppo consiliare di Forza Italia
si e' schierato contro la proposta di delibera che e' stata approvata con i voti della maggioranza di centrosinistra, degli stessi partiti in definitiva con i voti della maggioranza di centrosinistra, degli
stessi partiti in definitiva che appartengono alla coalizione che supportera' Mino Martinazzoli alle prossime elezioni regionali''. Il fatto che il documento ha registrato anche il voto favorevole di un consigliere comunale di forza Italia non restera' senza conseguenze: ''Senza dubbio prenderemo provvedimenti disciplinari nei confronti dello stesso -conclude Romani- attraverso la consultazione dei probiviri del movimento''.
UNIONI CIVILI: OSSERVATORE ROMANO, IL REGISTRO CIVILE ECCEDE LA COSTITUZIONE
L'istituzione di registri delle coppie di fatto, l'ultima delle quali decisa ieri dal consiglio comunale di Sesto San Giovanni, secondo l' Osservatore romano, e' ''non solo un attacco alla cellula
fondamentale della societa', ma una prevaricazione del dettato costituzionale''. Il giornale vaticano lo scrive in un articolo dedicato alla decisione degli amministratori di Sesto, intitolato 'Un altro strisciante attacco alla famiglia e alla Costituzione', in cui si ricordano le parole del Papa
pronunciate oggi in difesa della famiglia fondata sul matrimonio e contro le coppi di fatto.
In un altro articolo, affidato al teologo Gino Concetti, il quotidiano critica la sentenza della Cassazione sulla semplificazione del procedimento di divorzio interpretandola come uno spianare ''la via per il divorzio facile''. ''Da quando e' stato introdotto il divorzio - scrive Concetti - la famiglia si e' sempre piu' trovata al centro di tensioni e pressioni indebite per delegittimarla nel suo modello originario cristiano''. ''L'etica relativistica - commenta Concetti usando la stessa espressione ribadita stamane dal Papa - e il permissivismo hanno favorito l'egocentrismo che non sopporta ne' il sacrificio, ne' l'amore indissolubile, ne' la comprensione reciproca''.
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